| “E’ fondamentale vaccinare contro l’influenza le categorie a rischio, ma è anche importantissimo immunizzare la cosiddetta popolazione attiva: le persone che lavorano, che si spostano sui mezzi pubblici e che spesso sono a contatto con il pubblico, a cominciare dai lavoratori del commercio. Insomma tutti i cittadini che costruiscono il PIL del nostro paese”. Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, intervistato oggi dal Tg Studio aperto, ha rilanciato l’allarme sulla situazione che vede le farmacie sprovviste delle dosi di vaccino necessarie a provvedere alle richieste delle persone che non rientrano nell’obiettivo della campagna nazionale, in un momento in cui tutta la comunità scientifica raccomanda di generalizzare il più possibile la copertura antinfluenzale. “Le dosi messe a disposizione delle Regioni, circa 250mila, sono insufficienti: ne occorrerebbero almeno un milione in più. Le aziende produttrici hanno scritto alla Federazione dicendo di non poter soddisfare eventuali ordini” ha proseguito Andrea Mandelli ”e nel frattempo le richieste dei cittadini nelle farmacie stanno diventando sempre più pressanti. A questo punto o le Regioni accettano di destinare al territorio un numero adeguato di dosi, che poi lo Stato provvederà a reintegrare, oppure si deve cercare di reperire sul mercato estero dosi da importare. Non vedo in questo momento altre soluzioni al problema”. Un problema che, se non risolto, oltre a complicare il contrasto della pandemia, rischia di generare allarme sociale, come avvenuto nel caso delle mascherine. |
Fonte: Fofi
È solo una questione di modelli e di regole giuste. Cominciamo dai depositari
È solo una questione di modelli e di regole giuste. Cominciamo dai depositari. L’associazione LIPHE richiama la necessità di armonizzare le regole italiane con il quadro europeo per sostenere efficienza, sicurezza e sviluppo della supply chain sanita...
22 giugno 2026
Leggi di piùAssofarm: dopo lo sciopero generale risolviamo i pochi punti ancora non condivisi
Roma, 19 giugno 2026“Ogni categoria ha diritto di incrociare le braccia, e lo sciopero del 17 scorso si è svolto non solo civilmente, ma garantendo ai nostri concittadini il pieno diritto di accesso al farmaco. Il mondo delle Farmacie Comunali, seppu...
19 giugno 2026
Leggi di più