Labomar: i ricavi 2019 salgono a circa 57 milioni di euro. La quota di export si attesta al 40% grazie alla recente acquisizione realizzata in Canada

Istrana, 17 febbraio 2020 - Labomar, tra i principali produttori di integratori alimentari, dispositivi medici, alimenti a fini medici speciali e cosmetici, ha chiuso il 2019, secondo i dati preconsuntivi, con ricavi consolidati proforma pari a circa 57 milioni di euro, a fronte di 43,8 milioni di euro del 2018.

L’incremento del fatturato ha beneficiato sia dell’apporto della crescita organica sia dell’acquisizione degli assets di una società con sede a Montréal che opera nel mercato farmaceutico, cosmetico e nutraceutico nord-americano, realizzata lo scorso novembre.

L’acquisizione delle attività canadesi è volta a consentire l’ingresso nel mercato nordamericano e l’ampliamento della quota di ricavi realizzati all’estero dal Gruppo: nel 2019 circa il 40% dei ricavi consolidati proforma sono già realizzati fuori dei confini nazionali, in oltre 30 diversi Paesi. Al fine di incrementare ulteriormente tale quota, Labomar ha messo a punto un portafoglio di soluzioni “ready to market” – circa 100 prodotti con formulazioni proprietarie - che consentono alle case farmaceutiche internazionali con distribuzione pluri-mercato di ridurre il time-to-market e servire più rapidamente mercati nuovi e presidiati.

“Il 2019 è stato un altro importante anno per Labomar, contrassegnato da crescita e da un’operazione di M&A dalla grande valenza strategica” ha commentato Walter Bertin, fondatore e AD di Labomar, ricordando che “l’acquisto delle attività canadesi ci ha messo in una posizione privilegiata nel maggior mercato al mondo per il settore farmaceutico, cosmetico e nutraceutico, quello del Nord America e, in particolare, degli Stati Uniti che da soli valgono oltre 25 miliardi di dollari. Un’acquisizione che potrebbe non rimanere isolata poiché Labomar punta a proseguire nel proprio percorso di crescita sia per linee interne sia, ove ne ricorrano le condizioni, per linee esterne”.

 

Fonte: Labomar

Condividi su:

Notizie Correlate:

Farmaci biosimilari: a dieci anni dalla Legge 232/2016 la sfida è preservare il modello italiano tra concorrenza, sostenibilità e accesso alle cure

Nell’appuntamento annuale dell’Italian Biosimilar Group (IBG) di Egualia stakeholders a confronto tra governance dei biosimilari e sostenibilità del Servizio Sanitario NazionaleRoma, 23 giugno 2026 –Dieci anni fa la Legge 232/2016 ha introdotto un mo...

24 giugno 2026

Leggi di più

È solo una questione di modelli e di regole giuste. Cominciamo dai depositari

È solo una questione di modelli e di regole giuste. Cominciamo dai depositari. L’associazione LIPHE richiama la necessità di armonizzare le regole italiane con il quadro europeo per sostenere efficienza, sicurezza e sviluppo della supply chain sanita...

22 giugno 2026

Leggi di più