La telemedicina in farmacia può salvare la vita

Il recente episodio avvenuto a Lanzada (SO), dove un elettrocardiogramma eseguito in farmacia ha salvato la vita di un paziente, consentendo l’immediato ricorso al cardiologo, è un perfetto esempio del ruolo fondamentale che il farmacista di comunità può avere nell’assistenza territoriale, in particolare nelle aree lontane dalle grandi città.  Il Comitato Centrale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani si complimenta dunque con il collega Alberto Orseniga per aver dotato il suo presidio dei servizi di telemedicina. Queste prestazioni, che non si limitano agli esami elettrocardiografici, sono una delle nuove funzioni previste dal modello della “farmacia dei servizi”, promosso dalla FOFI, la cui sperimentazione avrebbe dovuto cominciare all’inizio del 2020 ma che l’inizio della pandemia ha forzatamente ritardato. E’ evidente che questi servizi permettono non soltanto un più semplice monitoraggio dei pazienti cronici ma - come in questo caso - possono rivelarsi fondamentali anche per prevenire emergenze, così come per raggiungere i pazienti costretti al domicilio. Come la Federazione ha sempre sostenuto, se la “farmacia dei servizi” fosse stata già operativa lo scorso anno, la risposta ai bisogni dei pazienti sul territorio sarebbe stata diversa. Oggi il Paese sta affrontando la sfida dell’immunizzazione contro la COVID-19, alla quale stanno contribuendo anche i farmacisti, ma è una priorità anche avviare una riforma dell’assistenza sul territorio nella quale i farmacisti e le farmacie di comunità possano operare a tutto campo in collaborazione con gli altri professionisti.

Fonte: Fofi

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