12 ottobre 2020
L’Ente ritiene opportuno comunicare alcuni dati relativi alle iniziative adottate a sostegno della categoria durante l’emergenza epidemiologica, purtroppo ancora in corso.
Ad oggi, sono 560 le domande presentate dagli iscritti e, in caso di decesso, dai loro eredi, per l’erogazione indennitaria prevista dall’Enpaf in caso di positività al virus.
A fronte delle domande pervenute e del perdurare dell’emergenza sanitaria, il Consiglio di amministrazione dell’Ente ha recentemente elevato di un ulteriore milione di euro lo stanziamento destinato alle misure straordinarie per l’emergenza sanitaria Covid-19.
Nel contempo, nonostante le criticità del momento, sono stati erogati 100 incentivi a sostegno dell’occupazione, che hanno favorito la stipula di contratti di lavoro a tempo indeterminato, con una media di assunzioni superiore all’unità per datore di lavoro.
Sono poi oltre 3.000 i colleghi che hanno percepito dall’Ente il reddito di ultima istanza per le mensilità di marzo e aprile (pari a 600 euro per ogni mese) e maggio (pari a 1.000 euro).
“Continuiamo ad assicurare la nostra presenza attiva a tutela dei colleghi in maggiore difficoltà, anche purtroppo per motivi sanitari derivanti dall’emergenza in atto – precisa Emilio Croce, Presidente dell’Enpaf – nella consapevolezza che gli sforzi messi in campo, al pari di quelli delle altre Casse dei professionisti, siano la migliore risposta a tutti coloro che negano, a priori, l’importanza dell’assetto ordinamentale della previdenza obbligatoria dei professionisti, funzionale alla tutela di tutti gli iscritti in stato di bisogno”.
“Preciso - conclude Croce – che tra i soggetti beneficiari vi sono anche coloro che, con una contribuzione versata pari a poco più di 100 euro, hanno ricevuto dalla sezione assistenza dell’Ente prestazioni significative che altrimenti non avrebbero ottenuto”.
Fonte: Enpaf
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