DDL Riforma Farmaceutica: ASSOFARM in Audizione al Senato. “I Sindaci restino protagonisti della Sanità di Prossimità”

DDL Riforma Farmaceutica: ASSOFARM in Audizione al Senato.  “I Sindaci restino protagonisti della Sanità di Prossimità”

In occasione dell’audizione odierna presso la Commissione del Senato sul Disegno di Legge n. 1786 AS (Delega per la riforma della legislazione farmaceutica), Assofarm – la Federazione che rappresenta oltre 1.700 farmacie comunali in Italia – ha ribadito la centralità del ruolo dei Comuni e delle farmacie pubbliche nell’evoluzione del Sistema Sanitario Nazionale.

Secondo il presidente di Assofarm Luca Pieri si tratta di “un’iniziativa legislativa ambiziosa e necessaria per riordinare un quadro normativo attualmente frammentato. Il DDL rappresenta un’occasione storica per consolidare la Farmacia dei Servizi, trasformando i presidi territoriali in strutture stabilmente integrate nel SSN per l'erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie”.

Il punto cardine della posizione di Assofarm riguarda il mantenimento e il rafforzamento del diritto di prelazione dei Sindaci nell’istituzione di nuove farmacie.

“Le Farmacie Comunali non sono semplici esercizi commerciali, ma presidi socio-sanitari che rappresentano snodi fondamentali delle politiche locali per la salute," ricorda ancora Pieri, richiamando la visione condivisa con l'ANCI.

Dotare i Sindaci di questo strumento permette di:

  • Garantire la presenza sanitaria anche in aree rurali, interne o marginali, dove il servizio non sarebbe altrimenti garantito con gli stessi standard di accessibilità.
  • Rafforzare il Sindaco come prima autorità sanitaria locale, capace di intercettare le reali necessità assistenziali della propria comunità.
  • Assicurare la continuità terapeutica, prevedendo che le sedi vacanti dopo i concorsi vengano offerte in prelazione al Comune senza ritardi.

Per rendere efficiente questo modello, Assofarm ha presentato al legislatore precise richieste di semplificazione:

  • Flessibilità nella Pianificazione: superare la rigidità della pianta organica basata solo sul criterio demografico, permettendo revisioni tempestive in base ai bisogni effettivi.
  • Efficienza negli Acquisti: eliminare l'obbligo di gara pubblica per l'approvvigionamento di farmaci e parafarmaci destinati alla rivendita, equiparando le farmacie comunali a quelle private per garantire tempestività e risparmi per la finanza pubblica.
  • Digitalizzazione e Prossimità: introduzione di strumenti come gli smart locker esterni per il ritiro dei farmaci acquistati, agevolando i cittadini negli orari di chiusura.

“Confidiamo che il Governo accolga questi principi nella legge di delega e nei successivi Testi Unici. Valorizzare le Farmacie Comunali significa investire in un sistema di cure primarie resiliente, capace di ridurre la pressione sugli ospedali e garantire equità di accesso alle cure per tutti i cittadini”, ha concluso Pieri.

Fonte: Assofarm

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