L’ad Alessandrini: “Rafforzata la nostra mission e nel primo trimestre 2019 performiamo sopra le attese”
Roma, 12 aprile 2019 – Credifarma torna all’utile. La finanziaria di riferimento delle farmacie ha archiviato il 2018 con un risultato positivo netto di 1 milione e 759 mila euro, evidenziando un buon andamento di gestione soprattutto a partire dal terzo trimestre, grazie all’acquisizione della maggioranza della società da parte di Banca IFIS completata a luglio 2018.
Con l’entrata all’interno del Gruppo Banca IFIS e grazie alla partnership strategica pluriennale con Federfarma, oggi socio di minoranza della finanziaria, Credifarma è sempre più punto di riferimento per la finanza specializzata alle farmacie italiane. Nel 2018 è stata strutturata un’offerta di prodotti ampia e completa sia di breve sia di medio lungo termine, in grado di accompagnare anche i momenti di discontinuità aziendale, con progetti di digital trasformation orientati al miglioramento della customer experience del farmacista.
Le nuove sinergie sia di costo sia di ricavo hanno permesso a Credifarma di presentarsi al mercato delle farmacie – che nel 2018 ha registrato una contrazione del giro d’affari dell’1,8% - in modo più dinamico, evoluto e completo.
“Nel 2018 abbiamo raggiunto un risultato economico importante, ancorché influenzato da una componente straordinaria: un risultato che Credifarma non realizzava da anni e nel primo trimestre 2019 abbiamo performato sopra le attese” dichiara Marco Alessandrini, Amministratore Delegato di Credifarma. “Questo dimostra il successo di questa nuova fase dove l’unicità e la specializzazione del modello di servizio sono sempre più apprezzate e riconosciute. Nel 2018 la nostra struttura commerciale si è ampliata, il brand è stato rinnovato e abbiamo continuato il nostro dialogo diretto con il territorio, condividendo esperienze e conoscenze grazie a Federfarma. Tutti elementi che hanno rafforzato la nostra missione di sostegno concreto alle farmacie italiane, che stiamo aiutando in particolare nella rimodulazione temporale del debito per sostenerne l’autonomia e l’indipendenza in questo momento di grande cambiamento”.
Fonte: Credifarma
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