Venerdì 8 maggio alle ore 15, nell'ambito di Cosmofarma Exibition 2026 (sala Concerto, Centro Servizi Blocco D, 1° piano - Fiera Bologna) si terrà il convegno Fedaiisf sul tema "L’informazione scientifica nel SSN: etica e innovazione. L’impatto dell’AI, delle terapie personalizzate e del parafarmaco sul futuro della professione”, un'occasione per fare il punto sulla trasformazione che la categoria sta vivendo con l'avvento dell'intelligenza artificiale e sui rischi connessi per la qualità dell'informazione e la salute del paziente, ma anche per avviare una 'ricognizione' sul progetto di legge per l'istituzione dell'Ordine professionale degli informatori scientifici.
Il presidente Fedaiisf Francesco Ferrara traccerà una oveview di scenario sullo stato dell'arte, anche alla luce dell'impiego dell'AI nel mondo del farmaco. Interverranno la senatrice Elena Murelli, segretario di Presidenza del Senato, componente della X Commissione permanente Sanità, Lavoro e Affari sociali, il deputato Francesco Cannizzaro vice capo gruppo di Forza Italia alla Camera, Heide De Togni direttore affari regolatori e scientifici di Schwabe Pharma Italia, in veste di rappresentante dell'Associazione Farmaceutici Industria, Marco Cossolo presidente di Federfarma Nazionale, Filippo Anelli presidente FNOMCeO e Luigi Bagnoli presidente dell'Ordine dei medici di Bologna.
Il convegno si concluderà con la relazione "Informazione scientifica e uso dei LLM" del segretario nazionale Fedaiisf Antonio Daniele e con la presentazione di un caso inedito sulle distorsioni dell'AI in campo farmaceutico, illustrato dal presidente Aisf Antonio Mazzarella. Un nuovo caso assimilabile a quello della bixonimania, una malattia inesistente inventata da ricercatori per testare l'affidabilità dell'intelligenza artificiale in campo medico, ma che ha tratto in inganno i chatbot, dimostrando come il timore di affidarsi a un algoritmo sia tutt'altro che infondato.
"Io non ritengo che l'intelligenza artificiale possa sostituire l'informatore, ma l'informatore che usa l'intelligenza artificiale (o strumenti digitali) sostituirà quello che non lo fa", avverte il presidente Fedaiisf Francesco Ferrari, lanciando un messaggio chiaro e autorevole alle migliaia di informatori associati: "La soluzione non è demonizzare l'uso dell'intelligenza artificiale ma imparare a gestirla, disciplinarla e soprattutto 'blindare' l'interesse superiore della salute del cittadino".
Bologna, 5 maggio 2026
Fonte: Fedaiisf
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