Roma, 3 ottobre 2020
“Non è solo un provvedimento che risolve una criticità sanitaria molto pericolosa, ma un vero e proprio nuovo modo di considerare la Farmacia. Un paradigma che ci allinea ai modelli più avanzati dell’Unione Europea e soprattutto concretizza il potenziale sanitario delle farmacie italiane sfruttando quel loro mix di professionalità e prossimità territoriale alla vita del cittadino. Al Governatore Zingaretti e ai suoi collaboratori va il plauso di tutte le Farmacie Comunali italiane”, questo il commento a caldo del presidente di Assofarm Venanzio Gizzi all’Ordinanza della Regione Lazio che permette alle farmacie la dispensazione e l’eventuale somministrazione di 100.000 dosi di vaccino antinfluenzale a persone che non rientrano nelle fasce protette.
L’iniziativa della Regione Lazio, nell’opinione della Federazione che rappresenta oltre 1.600 farmacie comunali in tutta Italia, coglie finalmente la dimensione emergenziale della proposta di estendere la somministrazione vaccinale antinfluenzale in farmacia, e la capacità professionale del farmacista di adempiere a tale compito. Dimensione che offre priorità massima alla salute dei cittadini e pone in secondo piano interessi di parte e dispute ideologiche.
“La strada è aperta e ora va percorsa – continua Gizzi – è certamente opportuno iniziare questo progetto con 400 farmacie pubbliche e private in tutto il territorio laziale, ma crediamo sia importante estendere quanto prima la partecipazione a tutti i presidi che dispongono di adeguate condizioni. Le farmacie comunali sono pronte. In prospettiva, la componente professionale e territoriale della farmacia dovrà essere valorizzata anche in altre sfide sanitarie che attendono il Paese”.
Fonte: Assofarm
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