Siglato il protocollo d’intesa tra l’Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana e Farmacieunite. Muschietti: “Farmacie ancora più vicine ai bisogni di salute dei cittadini più fragili”
Treviso, 25 gennaio 2019 - “Diciamo da sempre, con l’incrollabile convinzione di chi è sostenuto dalla verità dei fatti, che le farmacie di comunità sono il presidio di salute più vicino ai cittadini. Abbiamo però pensato di poter essere ancora più vicini e, grazie a questo accordo sottoscritto con i Comuni, siamo certi di essere riusciti a dimostrarlo”:
Franco Gariboldi Muschietti, presidente di Farmacieunite, commenta così la comunicazione ufficiale con la quale, il 16 gennaio scorso, l’Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana ha comunicato al sindacato delle farmacie l’approvazione del Protocollo d’intesa per il servizio di consegna dei farmaci a domicilio.
Un accordo importante, volto a soddisfare, in particolare, le esigenze delle persone anziane o che comunque presentano problemi di deambulazione o altre fragilità che rendono difficoltoso recarsi nelle farmacie del territorio per approvvigionarsi dei farmaci necessari per le loro terapie.
Grazie all’intesa sottoscritta, infatti, sarà attivato in tutti i Comuni della Marca (alcuni dei quali non hanno perso tempo e sono già partiti) un servizio di consegna a domicilio delle medicine a favore delle persone fragili e degli over 65, attraverso il coinvolgimento delle farmacie operanti sul proprio territorio e la collaborazione dei medici di medicina generale e delle associazioni di volontariato che volessero eventualmente partecipare a questa virtuosa iniziativa concepita a esclusivo beneficio delle fasce di popolazione più deboli.
Il protocollo d’intesa prevede che il servizio sia organizzato da ogni singolo Comune sulla base di uno schema che, oltre al coinvolgimento di farmacie, Mmg ed eventuali associazioni del terzo settore, prevede la gratuità del servizio di consegna domiciliare (fatto salvo ovviamente il costo dei medicinali) e il rispetto rigoroso di tutte le condizioni previste dalle leggi in materia di distribuzione dei farmaci: stretta osservanza delle norme sull’obbligo della ricetta medica, rispetto della privacy, obblighi fiscali (scontrino “parlante”), trasporto ottimale dei farmaci (con il rispetto della catena del freddo se e quando necessario) e indicazioni adeguate sulle modalità necessarie per la corretta assunzione e conservazione dei farmaci, il tutto a garanzia dei cittadini. Ai quali – altro punto cardine dell’intesa tra comuni e Farmacieunite – va anche assicurato il pieno esercizio del diritto di libera scelta della farmacia del Comune nella quale acquistare i medicinali, così da escludere in radice ogni indebito accaparramento di prescrizioni mediche o ogni possibilità di concorrenza sleale nei confronti di un'altra farmacia.
Le modalità di richiesta del servizio prevedono che l’utente si rivolga alla farmacia di sua scelta, dal lunedì al venerdì, in fasce orarie che ogni Comune fisserà sulla base delle esigenze del territorio e dei soggetti sottoscrittori dell’accordo. Al momento della richiesta, l’utente deve essere provvisto di ricetta medica (o dei riferimenti identificativi della stessa) per i farmaci soggetti all’obbligo di prescrizione e riceverà dalla farmacia tutte le informazioni sugli eventuali costi a suo carico.
La ricetta (o il relativo promemoria) da presentare al farmacista – che potrà, dietro richiesta, far ritirare il documento anche in altro luogo rispetto alla propria abitazione, ad esempio l’ambulatorio del medico – deve in ogni caso essere in originale.
Il protocollo prevede che, una volta ricevuta la richiesta telefonica dell’utente, la farmacia provvede a inviare l’operatore incaricato del servizio di consegna a domicilio, che sarà fornito di apposito badge o cartellino di riconoscimento (con fotografia) al domicilio del paziente. Sarà il Comune (o in alternativa le associazioni di volontariato aderenti all’accordo) a mettere a disposizione i delivery man, gli addetti per l’espletamento del servizio di consegna. L’utente interessato rilascerà al delivery man che ha raggiunto il suo domicilio la delega necessaria, sottoscrivendo un modulo appositamente predisposto, che dovrà essere obbligatoriamente esibita al personale dello studio medico (in caso di ritiro della ricetta o del promemoria) o al farmacista in farmacia per il ritiro dei farmaci.
L’utente consegnerà allo stesso delivery man, insieme al modulo di delega debitamente firmato, anche l’importo di denaro necessario per l’acquisto e il ritiro dei farmaci comunicatogli dal farmacista al momento della richiesta, con tutti i dettagli del caso: prezzo del farmaco, ticket quando previsto, differenza con il prezzo di rimborso Ssn, se del caso. Nulla è dovuto dagli utenti per lo svolgimento del servizio oltre a quanto necessario per l’acquisto dei farmaci. L’utente, al momento della richiesta di fruizione del servizio, può ovviamente richiedere - fornendo la tessera sanitaria – il rilascio dello scontrino “parlante” per le relative detrazioni fiscali. Ogni Comune, secondo esigenze, possibilità e necessità organizzative, fisserà i tempi e le ore di consegna dei farmaci, cercando di conciliare il servizio con le esigenze dell’utente.
“Il protocollo messo a punto è volutamente particolareggiato, quasi ai limiti della pignoleria, stanti i molti profili di criticità impliciti in ogni servizio rivolto alla salute, dove il primo imperativo è la garanzia dell’utente. Ma in realtà il servizio gratuito di consegna a domicilio dei farmaci messo a punto da Farmacieunite insieme all’Associazione dei Comuni della Marca è in concreto di semplice funzionamento e fruizione ed è facile prevedere che i cittadini lo accoglieranno con estremo favore ” spiega Muschietti. “Per quanto riguarda le farmacie, è certamente un impegno in più, ma lo consideriamo un passo necessario verso l’obiettivo che siamo da tempo impegnati a raggiungere come sindacato indipendente: fare delle farmacie sanitarie il primo presidio di salute del territorio, protagoniste – insieme ai Mmg, ai pediatri e agli infermieri - dell’assistenza di prossimità. La consegna dei farmaci a domicilio è un altro pezzetto di strada nella direzione di una sempre più compiuta e completa ‘presa in carico’ del paziente e dei suoi bisogni di salute. In una società che invecchia e dove aumentano le cronicità” conclude il presidente di Farmacieunite “ci sarà sempre più bisogno di servizi sanitari di prossimità, e le farmacie – con la roro rete capillare di esercizi e con la loro evoluzione verso una nuova identità di centri di erogazione di servizi per la salute– hanno tutte le carte in regola per essere protagoniste e coltivano l’ambizione di essere, per usare un vecchio slogan, ‘le più amate dagli italiani’, almeno in materia di salute. Sappiamo di poterci arrivare e, soprattutto, siamo fortemente determinati a volerci arrivare”.
Fonte: Farmacieunite
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