La collaborazione con la Società italiana di farmacologia, avviata circa un anno fa, è un motivo di orgoglio per Punto Effe. Sia per l’autorevolezza della Sif, sia perché riteniamo che l’aggiornamento scientifico debba far parte del bagaglio professionale del farmacista. Su questo numero della rivista pubblichiamo un pregevole contributo su “Nuove tecnologie e vaccini” di Ester Pagano e Chiara Platania, ricercatrici, rispettivamente, alla Federico II di Napoli e all’Università di Catania. Senza entrare nel dettaglio scientifico, che non ci compete, vogliamo sottolineare come l’excursus sulla natura e le applicazioni della tecnologia mRNA serva, al di là di ogni altra considerazione, a fare chiarezza sulla presunta “inaffidabilità” di alcuni dei vaccini utilizzati durante la pandemia: «Sebbene l’applicazione clinica
della tecnologia a mRNA sia recentissima », scrivono le autrici, «essa prende spunto dall’idea germinale dei premi Nobel Karikò e Weissman che iniziarono a pubblicare sull’argomento nel 2005, e quindi quasi vent’anni fa». Non solo ma «sono in corso studi per l’uso di vaccini a scopo terapeutico, in particolar modo in campo oncologico, con lo scopo di stimolare il sistema immunitario a riconoscere le cellule cancerose». E, in questa prospettiva, la tecnologia mRNA potrebbe essere di grande aiuto.
A proposito di ricerca scientifica, di grande interesse è stata la recente serata romana dedicata alla presentazione del volume 2030 - La sostenibilità della salute. Nuovi equilibri tra dati, welfare e Ssn, promosso da Fondazione Roche con il supporto di Edra. Uomini delle istituzioni, esperti di politica sanitaria, scienziati e manager si sono avvicendati sul palco, o in collegamento video, per discutere su come far funzionare meglio il “sistema salute” nazionale, fermo restando che le questioni dibattute hanno un respiro che molto spesso va oltre i confini italiani. La filiera della salute è un sistema sempre più ampio e articolato, oltre che, almeno in Italia, molto frammentato, quando si parla di sanità pubblica: governo centrale, Regioni, singole strutture sanitarie…
Non è questa la sede per entrare nel dettaglio dei singoli interventi ma si può affermare che da convegni come questo si ricava, una volta di più, la consapevolezza del fatto che non esistano ricette facili per affrontare le complessità tipiche del terzo millennio. Certo è che - come ha fatto notare il professor Francesco Longo del Cergas Bocconi - la sostenibilità del nostro welfare è a rischio. E bisogna pensare, senza ulteriori rinvii, a misure a lungo termine per consolidarlo. Misure, inutile negarlo, anche drastiche.
Fonte: Punto Effe
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