Primo Osservatorio nazionale sulla salute mentale in Italia

Primo Osservatorio nazionale sulla salute mentale in Italia

logoLunedì 13 giugno è stato presentato il primo Osservatorio nazionale sulla salute mentale in Italia, un progetto importante, in considerazione del periodo storico che stiamo vivendo, voluto e promosso da Edra e dalla Fondazione BRF - Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze.

Durante l’evento sono stati illustrati mission, modalità e obiettivi dell’Osservatorio, finalizzato a monitorare non solo lo stato di salute mentale del nostro Paese, ma anche esigenze e necessità di medici e psichiatri.

«Soprattutto dopo la pandemia - spiega Armando Piccinni, presidente della Fondazione BRF e direttore dell’Osservatorio - ci siamo resi conto della necessità di uno strumento che possa essere d’aiuto non solo per i cittadini tutti, ma anche per chi è in prima linea nell’offerta dei servizi per la comunità. Investire in programmi di salute mentale deve essere una tra le priorità dell’epoca post-pandemica, ma per farlo è necessario prima di tutto conoscere e monitorare, ed è questo lo scopo dell’Osservatorio».

“Il nostro è un “cervello sociale”: per questo, con l’emergenza pandemica e gli stravolgimenti che ogni giorno viviamo, siamo di fronte a una condizione di sofferenza psichica diffusa. L’Osservatorio vuole fotografare lo stato dell’arte e il “sommerso” di pazienti con problemi di salute mentale, così da restituire un quadro completo e contribuire alla definizione di nuovi modelli di gestione”, aggiunge Ludovico Baldessin, Amministratore Delegato di Edra.

All’evento, oltre a Piccinni e Baldessin, era presente anche la presidente dell’Osservatorio, l’onorevole Beatrice Lorenzin, già ministro della Salute, che ha aggiunto: “Il Covid ha cambiato il nostro modo di vivere, di relazionarci con gli altri, così come ha generato un costante sentimento di incertezza per il futuro. Contestualmente è aumentata la domanda d’aiuto psicologico e psichiatrico, soprattutto nella fascia dei più giovani. La salute mentale rappresenta la salute di un Paese, che spesso soffre senza sapere. L’Osservatorio vuole essere uno strumento di aiuto per promuovere e migliorare la salute dei cittadini e, quindi, dell’Italia.”

Sono intervenuti, tra gli altri, anche Ernesto Caffo, presidente del “Telefono Azzurro”; Alessandro Padovani, professore ordinario di Neurologia all’Università degli Studi di Brescia; Luca Pani, professore ordinario di Farmacologia all’Università di Modena e Reggio Emilia (e già direttore generale dell’Aifa); Gabriella Pravettoni, professoressa ordinaria di Psicologia cognitiva all’Istituto Europeo di Oncologia; Roberta Siliquini, direttore della Scuola di Sanità Pubblica all’Università degli Studi di Torino; e Francesca Moccia, vice segretaria generale di “Cittadinanza Attiva”.

Fonte: Edra

Condividi su:

Notizie Correlate:

Assofarm: dopo lo sciopero generale risolviamo i pochi punti ancora non condivisi

Roma, 19 giugno 2026“Ogni categoria ha diritto di incrociare le braccia, e lo sciopero del 17 scorso si è svolto non solo civilmente, ma garantendo ai nostri concittadini il pieno diritto di accesso al farmaco. Il mondo delle Farmacie Comunali, seppu...

19 giugno 2026

Leggi di più

Acque reflue, il Parlamento UE chiede la sospensione e la revisione della direttiva

Egualia: Un voto importante per la tutela dei pazienti e la sicurezza delle forniture di medicinaliRoma, 18 giugno 2026 –  Il Parlamento europeo ha approvato oggi una mozione di risoluzione sulla Direttiva europea sul trattamento delle acque ref...

18 giugno 2026

Leggi di più