Indagine Omeoimprese condotta da Eumetra, seconda edizione
Il 97% degli italiani dichiara di conoscere l’omeopatia e oltre 10 milioni l’hanno utilizzata nell’ultimo anno. Ma c’è ancora un grande potenziale di crescita: molti cittadini favorevoli
non sono ancora utilizzatori, anche per gli ostacoli che la legge impone alla comunicazione.
La ricerca evidenzia una crescente richiesta di informazione: 8 italiani su 10 chiedono che i farmaci omeopatici siano accompagnati da indicazioni chiare sul loro utilizzo.
Milano, 22 aprile 2026 – Gli italiani conoscono l’omeopatia e guardano con favore ai medicinali omeopatici. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Eumetra per conto di Omeoimprese, l’associazione di categoria che riunisce le aziende del comparto in Italia. L’indagine, condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 18 anni in su, analizza conoscenza, percezioni e modalità di utilizzo di questi prodotti nel nostro Paese.
Secondo i dati della ricerca, il 55% degli italiani adulti si dichiara favorevole ai medicinali omeopatici, con un 26% molto favorevole e un ulteriore 29% favorevole. Il 97% degli intervistati afferma di conoscere l’omeopatia.
La presenza dell’omeopatia nelle abitudini di salute degli italiani è significativa: 22,5 milioni di persone dichiarano di aver acquistato medicinali omeopatici almeno una volta nella vita – farmacia e parafarmacia – e 10,4 milioni li hanno utilizzati negli ultimi 12 mesi.
Le donne risultano le principali utilizzatrici, rappresentando il 60% di chi acquista medicinali, un dato che riflette il loro ruolo, spesso centrale, nella gestione della salute familiare.
Un bacino di interesse ancora in parte inesplorato
Accanto ai numeri degli utilizzatori, emerge anche un ampio bacino di italiani favorevoli all’omeopatia che però non l’hanno ancora utilizzata. Il 27% della popolazione non ha mai acquistato un medicinale omeopatico pur esprimendo un giudizio positivo nei confronti di questi farmaci.
Si tratta di un dato che evidenzia un significativo potenziale di crescita e di interesse verso l’omeopatia nel nostro Paese.
Dove gli italiani incontrano l’omeopatia
La ricerca evidenzia come il contatto con i medicinali omeopatici avvenga prevalentemente all’interno dei contesti sanitari. Il 44% degli intervistati dichiara di averli conosciuti o visti in farmacia o parafarmacia, spesso su consiglio del farmacista, mentre il 35% ne ha sentito parlare perché consigliati o prescritti da un medico.
Accanto a questi canali, resta significativo anche il ruolo del passaparola: il 48% delle persone dichiara di averne sentito parlare da amici o familiari.
Perché gli italiani scelgono l’omeopatia
Tra coloro che si sono avvicinati per la prima volta all’omeopatia, le principali aspettative riguardano il rafforzamento delle difese dell’organismo (32%), la possibilità di trattare disturbi specifici come raffreddore, mal di testa o ansia (31%), e il sostegno al benessere in modo naturale (30%).
Un ostacolo importante: i limiti all’informazione si traducono in minore consapevolezza
«L’indagine conferma che l’omeopatia è una realtà conosciuta e diffusa nel nostro Paese», commenta Silvia Nencioni, Presidente di Omeoimprese. «Ma dalla ricerca emerge un altro fattore importante: molti, troppi italiani non hanno le idee chiare sull’omeopatia e 8 italiani su 10 ritengono importante che vi sia un’informazione trasparente, ad esempio attraverso il “bugiardino”. Purtroppo, invece, una normativa confusa e incompleta impedisce una comunicazione efficace e chiara su come assumere e per cosa i medicinali omeopatici. Un consumatore male o parzialmente informato rischia di compromettere la salute propria e dei propri cari. Un consumatore non informato non fa bene a nessuno».
«Accanto a questo dato – continua Silvia Nencioni - emerge però un altro elemento molto significativo: esiste una quota rilevante di italiani che guarda con favore all’omeopatia pur non avendola ancora utilizzata. Questo dato indica un interesse potenziale molto ampio, che potrà svilupparsi ulteriormente attraverso una maggiore informazione e consapevolezza».
I dati mostrano una diffusione ampia della conoscenza dell’omeopatia tra gli italiani e confermano come questi medicinali siano entrati, per una parte significativa della popolazione, nelle pratiche quotidiane di cura e benessere. Le risposte sono allineate con quelle dell’anno scorso e ci confermano che le aspettative degli utilizzatori sono coerenti con la corretta destinazione d’uso dei farmaci omeopatici.
Fonte: Omeoimprese
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