29 marzo 2022 – L’esigenza di un approccio multidisciplinare e interattivo ai temi della supply chain dei prodotti della salute è oggi avvertita ancora più intensamente data la realtà socio-economica caratterizzata da un sempre maggiore dinamismo.
ASSORAM, l’associazione nazionale che rappresenta la distribuzione primaria health, lancia il suo Centro Studi e lo fa scegliendo di inserire nel Comitato Scientifico diverse anime della filiera health. Il Centro Studi racchiude diverse competenze dalla produzione alla dispensazione, passando per la logistica e il trasporto.
Siedono nel Comitato Scientifico, presieduto del Vicepresidente Assoram Carlo Mambretti: il Direttore Generale Assoram Mila De Iure, il Direttore Generale di Confindustria Dispositivi Medici Fernanda Gellona, il Direttore Generale di Cosmetica Italia Luca Nava, il Responsabile del Centro Studi Egualia Stefano Ilacqua, il Responsabile del Centro Studi di Farmindustria Carlo Riccini, il Vicedirettore di Federfarma Paolo Betto, il Responsabile Organizzativo del Centro Studi di Federfarma Eugenio Leopardi.
“L’idea di coinvolgere i direttori generali e i responsabili di Centri studio delle altre rappresentanze nasce da un modus operandi di Assoram, che si è molto rafforzato durante la pandemia: il dialogo costante con gli altri anelli della filiera per promuovere una maggiore conoscenza dei processi e favorire allineamenti su istanze di interesse comune”, spiega il Presidente del Centro Studi Mambretti.
Lo studio e la diffusione dei valori etici e delle best practice sono tra i principali obiettivi che il neonato Comitato Scientifico dovrà perseguire, in parallelo all’analisi e promozione di progetti innovativi di sviluppo della filiera su scala nazionale e internazionale e di eventi istituzionali e formativi per promuovere la conoscenza di un settore così peculiare, sia dal punto di vista dei processi che della normativa.
Il primo grande evento del Centro Studi sarà un importante confronto tra la filiera e le Istituzioni, che avrà luogo il 6 ottobre 2022 al MIND – Milano Innovation District, la smart city sorta nell’area dell’Expo 2015 che si propone come ecosistema dell’innovazione.
“La scelta del MIND come primo palcoscenico del nostro Centro Studi non è casuale: in quel luogo si sta concentrando il capitale umano e professionale che disegnerà l’industria del futuro. Ci offre la possibilità di connetterci con altre filiere in modo dinamico, verticalizzando la continua condivisione di conoscenze e competenze specifiche”, commenta Mambretti.
Fonte: Assoram
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