Legge di Bilancio, Egualia: "Bene gli incentivi agli investimenti, ma la manovra non risolve le criticità dei farmaci essenziali per il nostro SSN"

Legge di Bilancio, Egualia: "Bene gli incentivi agli investimenti, ma la manovra non risolve le criticità dei farmaci essenziali per il nostro SSN"

Zagaria: “Distinguere subito la proporzione del payback tra farmaci in esclusiva e farmaci acquistati in gara. Anticipare al 2027 l’aumento del tetto di spesa”

Roma, 31 ottobre 2026 – Egualia esprime apprezzamento per le misure della Legge di Bilancio a sostegno degli investimenti nell’industria farmaceutica, ma sottolinea come gli interventi previsti non siano sufficienti a risolvere le criticità strutturali che minacciano la sostenibilità della produzione e la disponibilità dei farmaci essenziali, in particolare quelli fuori brevetto.

“Gli incentivi agli investimenti rappresentano un segnale positivo, ma attrarre nuove produzioni non basta se non si creano le condizioni per mantenere quelle esistenti”, dichiara Riccardo Zagaria, Presidente di Egualia. “È necessario intervenire già con questa manovra sul payback farmaceutico, distinguendo i medicinali coperti da esclusiva da quelli acquistati attraverso gare pubbliche. Si tratta di mercati profondamente diversi: i farmaci fuori brevetto sono già sottoposti a una fortissima competizione sui prezzi e non possono continuare a sostenere meccanismi di ripiano indifferenziati”.

Per Egualia, anche la riduzione del payback prevista per le imprese che investono in Italia, pur apprezzabile, non affronta questo squilibrio strutturale. L’associazione chiede inoltre di anticipare al 2027, anziché al 2028, l’ulteriore incremento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti, così da alleggerire fin dal prossimo anno la pressione economica sulle imprese.

“La sicurezza delle forniture non dipende soltanto dagli investimenti futuri, ma anche dalla capacità di preservare oggi le produzioni di medicinali essenziali in Italia e in Europa. Un farmaco può costare pochi euro. Ma perdere la capacità di produrlo può costare molto di più, in termini di autonomia industriale e sicurezza degli approvvigionamenti. Ci auguriamo che il confronto parlamentare consenta di correggere la manovra in questa direzione”, conclude Zagaria. 

Fonte: Egualia

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