La logistica nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere del SSN: un tema strategico per il Paese e la salute dei cittadini

La logistica nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere del SSN: un tema strategico per il Paese e la salute dei cittadini

LIPHE: L'evoluzione dei servizi logistici healthcare richiede un percorso comune Pubblico-Privato

Le scelte sulla logistica stanno assumendo interesse crescente alla luce dei cambiamenti e delle evoluzioni organizzative in atto nei diversi Sistemi Sanitari Regionali, delle ricadute dirette sulla qualità dei processi clinico assistenziali e delle potenziali economie raggiungibili in termini di maggiore efficienza ed efficacia del processo logistico. 

Alla luce di questi cambiamenti e di richiami diretti nelle normative azionali sul perseguimento di obiettivi di efficientamento nella supply chain dei beni sanitari (farmaci, dispositivi, beni economali), le Aziende sanitarie hanno intrapreso, autonomamente o su spinta regionale, processi di riorganizzazione della logistica in una prospettiva di integrazione nei nuovi assetti istituzionali e organizzativi.

“Iniziava così – racconta Pierluigi Petrone, Presidente dell’Associazione LIPHE (ex Assoram) - la pubblicazione della survey Fiaso, Sifo, Assoram con il supporto scientifico della Scuola Superiore Sant’Anna presentata nel 2016 alla Asl Roma 1 sotto la direzione di Angelo Tanese, oggi alla guida di Agenas”. 

La survey aveva coinvolto 60 Aziende Sanitarie Locali, Ospedaliere ed Aree Vaste, 35 Aziende Sanitarie Locali e 2 Aree Vaste. Per l’analisi dell’offerta di servizi logistici, gli operatori logistici associati ad Assoram coinvolti nelle interviste sono stati 41 per un totale di 65 centri di distribuzione dislocati in 11 regioni italiane, principalmente in Lombardia. La superficie totale dei centri di distribuzione intervistati risultava pari a 516.728 mq.

 “Un lavoro prezioso che aveva intrapreso una riflessione seria sulla partnership pubblico- privato in relazione ai modelli make or buy di gestione della logistica sanitaria”, spiega Petrone. 

 L’indagine ha permesso fotografare la situazione 2016 in Italia in termini di logistica ospedaliera nel SSN e di individuare le aree più critiche che necessitavano interventi migliorativi e che generavano problemi di efficienza, efficacia e qualità. In particolare emergeva: 

·       la vulnerabilità delle infrastrutture individuato come il problema più rilevante con una valutazione di inadeguatezza per il 46% delle strutture oggetto della presente indagine; 

·       l’informatizzazione diffusamente percepita come insufficiente inadeguata; 

·       l’eccesiva frammentazione dei processi per la presenza di abitudini di lavoro poco integrate ed ancora troppo settoriali;

·       lo scarso controllo dei processi (KPIs e Business Intelligence) a riprova dello sforzo che deve essere compiuto per migliorare i sistemi di monitoraggio e di controllo delle attività svolte;

·       il personale dedicato, in quanto nella molteplicità dei ruoli e delle funzioni che afferiscono al processo logistico risultano mancanti figure dedicate al disegno e alla gestione dei processi (ad es. Ingegneri gestionali) o professionalità informatiche in grado di assicurare l’integrazione dei sistemi e tra i sistemi utilizzati ai diversi livelli;

·       cultura/formazione ovvero la necessità di supportare i processi logistici con un adeguato investimento in formazione per assicurare una sempre maggiore diffusione di una cultura aziendale in ambito logistico. 

Si evidenziava la necessità di un consistente sforzo progettuale pluriennale per il superamento delle carenze elencate e la conseguente disponibilità delle risorse finanziare necessarie per la realizzazione di quanto definito in sede progettuale. Nell’80% dei casi le Aziende segnalavano la mancanza di Linee guida regionali sull’organizzazione dei servizi logistici. 

“Era il 2016 e in questi dieci anni il panorama è mutato rapidamente”, conclude il Direttore Generale Mila De Iure. “La fragilità evidenziata dai recenti furti impone di riprendere con urgenza il dibattito pubblico – privato sulla gestione degli asset logistici, sempre meno core per la rapida evoluzione scientifica e clinica delle strutture di cura. La sanità pubblica dovrebbe poter sfruttare appieno le competenze specialistiche e l’avanzato know-how delle aziende della distribuzione, che si stanno evolvendo a ritmi serrati per rispondere alle nuove e complesse richieste del mercato. Solo attraverso una sinergia virtuosa e un modello collaborativo strutturato potremo garantire efficienza, sicurezza e modernità alle nostre strutture di cura.” 

Fonte: Liphe

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