Sabato 9 febbraio la raccolta di farmaci da banco per le persone indigenti. Nelle farmacie fra i volontari più di 150 soci dell’Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo
Milano, 7 febbraio 2019 – Intesa Sanpaolo rinnova il suo sostegno alla Giornata di Raccolta del Farmaco, giunta alla sua XIX edizione, che si svolgerà sabato 9 febbraio 2019 in tutta Italia, promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.
L’iniziativa, che Intesa Sanpaolo sostiene da diversi anni, è parte di un più ampio accordo che prevede l’impegno del Gruppo, fino al 2021, nel sostenere l’attività della Fondazione per la raccolta e la distribuzione agli enti caritativi che assistono le persone indigenti di quasi 150 mila farmaci in corso di validità da farmacie e da aziende farmaceutiche.
I farmaci acquistati nel corso della giornata vengono consegnati direttamente agli oltre 1.700 enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus che li distribuiscono agli assistiti, oltre 539.000 indigenti e senza tetto, su tutto il territorio nazionale, che non possono permettersi l’acquisto di medicinali. Tra i tanti volontari a disposizione di quanti si recheranno nelle oltre 4.500 farmacie coinvolte in tutta Italia per acquistare i prodotti da destinare alla beneficenza, ci saranno anche oltre 150 dipendenti e loro familiari, coinvolti grazie all’Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo.
Secondo il Rapporto 2018 sulla Povertà Sanitaria, realizzato dall’Osservatorio Donazione Farmaci, l’ente di ricerca di Banco Farmaceutico onlus, sono oltre 13 milioni le persone che hanno limitato le spese per visite e accertamenti lo scorso anno e le famiglie povere, a causa di spese più urgenti (non rinviabili), hanno destinato alla salute solo il 2,54% della propria spesa totale (contro il 4,49% delle famiglie non povere). Le famiglie povere, in particolare, hanno potuto spendere solo 117 euro l’anno per curarsi (con un aggravio di 11 euro in più rispetto all’anno precedente), mentre il resto delle famiglie ne ha potuti spendere 703 (+8 euro rispetto all’anno precedente). La spesa sanitaria è in aumento anche per gli stranieri poveri, che si confermano quelli più in difficoltà. Anche gli appartenenti alla cosiddetta “fascia media” della popolazione faticano a curarsi: lo scorso anno un italiano su 4 ha dovuto rinunciare almeno una volta ad acquistare farmaci per ragioni economiche, il 10% della popolazione ha dovuto rinunciare a esami d’accertamento, non potendosi permettere di pagare il ticket.
In Banca la cultura del dono del farmaco si esprime anche nel progetto “Recupero farmaci validi non scaduti”, promosso dal 2016 dall’Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo, prosegue con periodiche giornate di raccolta nelle mense aziendali per raccogliere farmaci con almeno 8 mesi di validità da destinare alla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus.
Il sostegno all’iniziativa è reso possibile grazie al Sistema di Solidarietà Nazionale dei Farmaci e rientra nel più ampio impegno del Gruppo Intesa Sanpaolo a supporto delle attività sociali e benefiche per chi versa in situazioni di bisogno. Pochi giorni fa, nell’incontro “L’impegno sociale e culturale di Intesa Sanpaolo per l’Italia” con la presenza dei vertici aziendali e di personalità nazionali e internazionali, è stato presentato un primo bilancio sui risultati raggiunti nell’ambito del Piano di Impresa 2018-2021. Nel 2018 sono stati circa 3.500.000 gli interventi a sostegno dei più bisognosi tramite accordi per la distribuzione di pasti, posti letto, farmaci e indumenti.
Fonte: Intesa Sanpaolo
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