“Il primo sollievo inizia in farmacia. I farmacisti al centro della prevenzione e gestione delle cefalee”. Campagna nazionale per la prevenzione e la gestione delle cefalee nelle farmacie italiane

  • Autore Edra
  • Data 26 febbraio 2026
“Il primo sollievo inizia in farmacia. I farmacisti al centro della prevenzione e gestione delle cefalee”. Campagna nazionale per la prevenzione e la gestione delle cefalee nelle farmacie italiane

Roma, 25 febbraio 2026 - Presso il Centro Studi Americani si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione della campagna nazionale “Il primo sollievo inizia in farmacia. I farmacisti al centro della prevenzione e gestione delle cefalee”, un’iniziativa scientifica, culturale e sanitaria che segna una svolta nel modo di affrontare le cefalee nel nostro Paese.

UNA RISPOSTA STRUTTURATA A UN PROBLEMA INVISIBILE MA DIFFUSO

Le cefalee primarie, e in particolare l’emicrania, rappresentano una delle principali cause di disabilità nella popolazione attiva, con un impatto clinico, sociale ed economico di enorme portata.

Secondo i dati OMS e ICHD-3:

 

  • Il 50% circa degli adulti ha sofferto di cefalea almeno una volta nell’ultimo anno e nella fascia di età 18-65 anni la prevalenza sale fino al 75%
  • Tra tutte le cefalee l’emicrania ha una prevalenza del 12% nella popolazione generale
  • L’80% dei pazienti con emicrania non riceve una diagnosi tempestiva
  • Circa il 50% si affida esclusivamente all’automedicazione, con uso frequente e improprio di analgesici da banco
  • Le cefalee primarie vengono spesso trattate come disturbi “minori”, ma causano assenze lavorative, perdita di produttività e peggioramento della qualità della vita

Nonostante questi numeri, le cefalee restano sottovalutate sia dai pazienti che dal sistema sanitario stesso, creando un ritardo diagnostico medio di oltre sette anni per l’emicrania cronica.

 UN CAMBIAMENTO DI PROSPETTIVA: LA FARMACIA COME PRIMO SNODO DI CURA

La campagna “Il primo sollievo inizia in farmacia” nasce con l’obiettivo di portare le cefalee al centro dell’attenzione della farmacia di comunità, trasformando un punto di dispensazione in un nodo attivo del sistema salute.

Promossa da Edra, con il supporto non condizionante di Angelini Pharma e il patrocinio della Società Italiana di Farmacia Clinica (SIFAC) e della Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti (FENAGIFAR) e costruita con il supporto di un board scientifico interdisciplinare, la campagna:

Riconosce il ruolo del farmacista come primo contatto per molti pazienti

  • Offre strumenti concreti per la gestione, identificazione e orientamento dei casi di cefalea primaria
  • Crea un ponte strutturato tra farmacista, Medico di Medicina Generale e Centri Cefalee
  • Integra formazione, operatività e sensibilizzazione in un modello replicabile a livello nazionale

 IL BOARD SCIENTIFICO: UN LAVORO CORALE TRA SPECIALISTI E FARMACISTI

 Il punto di forza del progetto è la collaborazione multidisciplinare tra neurologi, farmacologi e farmacisti. Sotto il coordinamento del Prof. Fabrizio Vernieri, è stato istituito un board che ha lavorato alla stesura di un vademecum per la gestione delle cefalee in farmacia, alla validazione dell’algoritmo decisionale, alla definizione degli scenari clinici e alla realizzazione dei materiali di supporto per farmacisti e cittadini.

Componenti del board:


  • Prof. Fabrizio Vernieri – Professore di Neurologia, Università Campus Bio-Medico di Roma, Responsabile UOS Cefalee e Neurosonologia Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. Responsabile scientifico del progetto.
  • Prof.ssa Cristina Tassorelli – Professoressa di Neurologia Università di Pavia, Direttrice Headache Science & Neurorehabilitation Centre, IRCCS Mondino di Pavia
  • Prof. Piero Barbanti – Direttore Centro Cefalee, IRCCS San Raffaele di Roma
  • Prof. Pierangelo GeppettiProfessore Emerito di Farmacologia Clinica Dipartimento di Scienze della Salute Università degli Studi di Firenze. Già-Direttore della SOD – Centro Cefalee e Farmacologia Clinica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze
  • Dott.ssa Sabina Cevoli – Responsabile Programma Cefalee ed Algie Facciali, IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna
  • Dott. Matteo Alberto Baio – Farmacista clinico e ricercatore SIFAC – Responsabile Area Cefalee 
  • Dott. Paolo Levantino – Farmacista clinico e Giornalista Scientifico. Segretario Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti FENAGIFAR

 IL VADEMECUM PER IL FARMACISTA: STRUMENTO CHIAVE PER LA CONSULENZA AL BANCO

 Il risultato del lavoro del board è un documento operativo concreto, pensato per la farmacia e strutturato secondo criteri di semplicità, efficacia e rigore scientifico.

 Il vademecum, in corso di finalizzazione, contiene:

 

  • Un algoritmo decisionale basato su quattro nodi (storia pregressa, caratteristiche dell’episodio, presenza di red flags, risposta al trattamento)
  • Schede pratiche su emicrania, cefalea tensiva e a grappolo
  • Un modello di counseling personalizzato, che considera intensità, frequenza, comorbidità e trattamento
  • I criteri per individuare le situazioni critiche da inviare al medico (es. esordio improvviso, over 50, deficit neurologici, uso eccessivo di farmaci)
  • Indicazioni per la gestione dell’abuso farmacologico
  • Suggerimenti per educare il paziente a modificare comportamenti e stili di vita a rischio

 150 FARMACIE PILOTA: LA FASE OPERATIVA

 Saranno selezionate 150 farmacie su tutto il territorio nazionale che saranno formate e coinvolte in attività di:

 

  • Pre-screening dei cittadini con mal di testa ricorrente
  • Applicazione dell’algoritmo e counseling personalizzato
  • Educazione del paziente all’uso corretto dei farmaci sintomatici
  • Raccolta di dati (anonimizzati) per valutare l’impatto dell’iniziativa

 Le farmacie saranno identificate e i farmacisti riceveranno formazione dedicata e strumenti di supporto. Il progetto prevede due ondate di contatto e formazione, con call personalizzate e materiali aggiornati.

 

DICHIARAZIONI DEI RELATORI

“Le cefalee rappresentano una delle condizioni neurologiche più diffuse e invalidanti” – dichiara il Prof. Fabrizio Vernieri, Professore di Neurologia, Università Campus Bio-Medico di Roma, Responsabile UOS Cefalee e Neurosonologia Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.  Responsabile scientifico del progetto – “con un impatto rilevante sulla qualità di vita e sulla produttività. L’emicrania, in particolare, colpisce una quota significativa della popolazione ed è tra le principali cause di disabilità, soprattutto nelle donne in età lavorativa. “Nonostante l’elevata diffusione, la cefalea rimane spesso sottodiagnosticata e trattata in modo non appropriato. Molti pazienti arrivano tardi a una diagnosi corretta e ricorrono a farmaci non adeguati. È fondamentale distinguere tra cefalee primarie, che non hanno una causa organica sottostante, e cefalee secondarie, che rappresentano il sintomo di altre patologie: solo una diagnosi precisa consente di impostare una terapia realmente efficace.”

“Un aspetto cruciale riguarda il ricorso all’automedicazione: una quota rilevante di pazienti si rivolge direttamente al farmacista per il trattamento sintomatico, spesso in modo ripetuto e senza monitoraggio clinico. In questo contesto, il farmacista svolge un ruolo strategico: non solo garantisce un uso corretto e sicuro dei farmaci, ma può intercettare segnali di rischio, sospetti di cefalea secondaria o situazioni di possibile cronicizzazione, indirizzando tempestivamente il paziente al medico. Il progetto ‘Il primo sollievo inizia in farmacia’ nato dalla collaborazione tra neurologi, farmacologi esperti in cefalee e farmacisti - prosegue il Prof. Vernieri – risponde proprio a questa esigenza. Il vademecum sviluppato propone un algoritmo operativo che facilita il colloquio con il paziente, orienta nella scelta dei farmaci sintomatici, aiuta a riconoscere le situazioni critiche, suggerisce strumenti di monitoraggio e promuove interventi comportamentali mirati. L’obiettivo è migliorare la gestione della cefalea già al primo contatto in farmacia, ridurre ritardi diagnostici e uso inappropriato di farmaci, prevenire la cronicizzazione e favorire un percorso di cura integrato tra farmacista, medico di medicina generale e specialista. La cefalea deve essere riconosciuta e trattata come una patologia curabile, non come un disturbo da gestire occasionalmente.”Inizio modulo

«Le cefalee primarie sono una malattia neurologica cronica ad alta prevalenza e, in molti casi, altamente disabilitante. Il ruolo del farmacista è fondamentale nell’intercettare le forme che necessitano di attenzione medica, favorendo una diagnosi corretta e una gestione terapeutica ottimizzata», dichiara la Professoressa Cristina Tassorelli, direttrice dell’Headache Science & Neurorehabilitation Centre dell’IRCCS Mondino di Pavia. 

“Il Vademecum rappresenta uno strumento concreto per valorizzare il ruolo del farmacista nella gestione della cefalea, trasformando l’esperienza quotidiana al banco in un’opportunità di educazione sanitaria. Non è solo una guida operativa, ma un supporto che aiuta a strutturare il dialogo con il paziente, promuovere un uso appropriato dei farmaci e riconoscere quando è necessario orientare verso il medico o i Centri Cefalee. In questo modo si rafforza la collaborazione interprofessionale e si costruisce una presa in carico più continua e consapevole. Il Vademecum si inserisce pienamente nella direzione indicata dal nuovo D. Lgs. 3 febbraio 2026 n. 17, che riconosce e sviluppa le competenze educative e cliniche del farmacista.”, dichiara il Dott. Paolo Levantino, Farmacista clinico e Giornalista scientifico. Segretario della Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti FENAGIFAR.

«Iniziative come questa rappresentano un modello virtuoso: la farmacia è uno dei presidi sanitari più accessibili e vicini ai cittadini, un punto di contatto quotidiano con il sistema salute, disponibile senza bisogno di appuntamento. Una collaborazione strutturata tra farmacisti e specialisti può tradursi in benefici concreti per i pazienti affetti da cefalea, garantendo una presa in carico più precoce, appropriata e continuativa. Un approccio condiviso e fondato sulle evidenze scientifiche è fondamentale per il pieno riconoscimento del farmacista come figura clinica, nell’interesse della salute pubblica», dichiara il Dott. Matteo Alberto Baio, Farmacista clinico e Ricercatore SIFAC, responsabile dell’Area Cefalee.

«Le recenti acquisizioni sul meccanismo che genera i sintomi dell’emicrania, e soprattutto il dolore, permette, per la prima volta 2000 anni dopo la creazione il nome ‘emicranica’, di poter spiegare al paziente come curare con più efficacia a sicurezza la propria condizione di sofferenza e disabilità. L’educazione medica continua deve trasmettersi dal farmacista e medico al paziente ma anche ritornare anche indietro. Infatti, l’esperienza del paziente sull'efficacia e sicurezza dei farmaci deve contribuire a personalizzare e ottimizzare l’dell’intervento terapeutico indicato dal farmacista e medico in base alle linee guida», dichiara Pierangelo Geppetti, Professore emerito di Farmacologia clinica all’Università degli Studi di Firenze, già direttore della SOD – Centro Cefalee e Farmacologia clinica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze.

Fonte: Edra

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