Milano, 23 luglio 2026 - Gli italiani non rinunciano alla voglia di partire. La vacanza resta uno dei momenti più attesi dell’anno: l’81% si dichiara entusiasta all’idea di viaggiare1 e l’85%2 considera le ferie una priorità, un’occasione quasi indispensabile per recuperare energie e benessere.
Allo stesso tempo, però, il viaggio è sempre più vissuto come un momento da proteggere dagli imprevisti. Accanto a preoccupazioni come maltempo, furti, cancellazioni e ritardi, la salute emerge come uno dei fattori che più possono incidere sulla serenità della vacanza: oltre 6 italiani su 10 indicano la malattia tra i timori legati al viaggio; un italiano su due teme di ammalarsi durante la vacanza e più della metà si dice preoccupato per eventuali emergenze mediche all’estero3.
In questo scenario, in occasione della Giornata Internazionale del Self-Care, che si celebra il 24 luglio a conclusione del Self-Care Month promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Opella invita a guardare alla cura di sé come a una vera competenza quotidiana: imparare ad ascoltare il proprio corpo, riconoscere i segnali che emergono quando le abitudini cambiano e fare scelte informate, responsabili e consapevoli.
Un approccio coerente con la missione di Opella: mettere la salute nelle mani delle persone, rendendo il self-care semplice come dovrebbe essere. Un impegno che nasce dall’esperienza dell’azienda nel campo dei medicinali senza obbligo di prescrizione e degli integratori alimentari, e dalla volontà di accompagnare le persone nella gestione consapevole dei bisogni di salute più comuni, promuovendo un self-care responsabile fondato su informazione corretta, appropriatezza e consiglio dei professionisti della salute.
L’estate, infatti, è il momento dell’anno in cui più facilmente cambiano le nostre routine: si viaggia di più, si modificano gli orari del sonno, si mangia in modo diverso, si trascorre più tempo all’aperto, ci si espone a caldo, aria condizionata e sbalzi termici, si praticano attività fisiche che spesso non fanno parte della quotidianità. Tutti questi cambiamenti possono mettere alla prova equilibri diversi dell’organismo: il sonno, la digestione, l’intestino, la respirazione, l’energia e la risposta del corpo allo sforzo fisico.
Il tema scelto dall’OMS per il Self-Care Month 2026, “Self-Care puts your health in your hands: Test. Track. Thrive”, richiama l'importanza di conoscere meglio il proprio corpo, monitorarne i segnali e fare scelte consapevoli per la propria salute. Un messaggio particolarmente attuale in estate, quando anche piccoli disturbi possono compromettere il benessere della vacanza.
Il sonno: quando orari, viaggi e fuso orario cambiano l’equilibrio quotidiano.
Serate più lunghe, orari irregolari, viaggi notturni, spostamenti lunghi e cambi di fuso orario possono alterare il ritmo sonno-veglia, con effetti su energia, concentrazione, umore e benessere generale. Anche senza attraversare molti fusi orari, il semplice cambiamento delle abitudini quotidiane può rendere più difficile un riposo di qualità.
Per questo, il self-care passa anche da piccoli accorgimenti: mantenere una certa regolarità negli orari, esporsi alla luce naturale durante il giorno ed evitare pasti troppo pesanti o gli alcolici prima di coricarsi.
La pancia: diarrea del viaggiatore, gonfiore, digestione difficile e cambi di alimentazione.
L’estate può mettere alla prova anche l’apparato gastrointestinale: cambiano alimentazione, orari dei pasti e abitudini, mentre caldo, viaggi e, in alcune destinazioni, la qualità di acqua e alimenti possono favorire disturbi come la diarrea del viaggiatore, gonfiore, cattiva digestione, acidità, reflusso, stitichezza occasionale e alterazioni della regolarità intestinale.
Osservare i sintomi e riconoscere i segnali che richiedono un approfondimento – come la presenza di disidratazione, febbre, dolore intenso o sintomi che persistono nel tempo – è fondamentale per capire
quando rivolgersi a un professionista della salute.
La respirazione: aria condizionata, sbalzi termici, congestione e piccoli fastidi respiratori.
Il passaggio frequente tra caldo e ambienti climatizzati, insieme ad aria troppo secca e sbalzi termici, può irritare le vie respiratorie e favorire fastidi come naso chiuso, gola secca, tosse o congestione, soprattutto nelle persone più sensibili.
A questi elementi si possono aggiungere allergeni, umidità, smog estivo o ambienti nuovi, che possono mettere alla prova soprattutto le persone più sensibili. Un uso corretto dell’aria condizionata, una buona idratazione e l’attenzione ai sintomi aiutano a gestire questi disturbi in modo responsabile.
Affaticamento muscolare: quando in vacanza ci muoviamo più del solito.
Le vacanze sono spesso l’occasione per dedicarsi ad attività all’aria aperta: lunghe camminate in città, trekking, bicicletta, nuoto, padel, tennis, sport acquatici o escursioni. Per molte persone, però, questo significa anche aumentare improvvisamente il livello di attività fisica mettendo sotto stress i
muscoli. Il movimento è un alleato fondamentale della salute, ma un incremento dell’intensità o della durata dello sforzo, soprattutto se il corpo non è adeguatamente allenato, può favorire la comparsa di affaticamento muscolare, crampi, indolenzimento o piccoli traumi.
Anche qui il self-care non significa ignorare i segnali, ma ascoltarli: modulare lo sforzo, recuperare, idratarsi, usare abbigliamento e calzature adeguate e chiedere consiglio in caso di sintomi che non migliorano o limitano le normali attività.
Maria Chiara Uboldi, Scientific Affairs Head di Opella Healthcare Italy.
“Il self-care non è un gesto isolato, ma un modo più consapevole di vivere la
propria salute ogni giorno. L’estate è un momento particolarmente significativo perché mette alla prova molte routine: sonno, alimentazione, digestione, respirazione, movimento. Come Opella, il nostro impegno è rendere il self-care più semplice, accessibile e vicino ai bisogni reali delle persone, aiutandole a riconoscere i segnali del corpo e a fare scelte informate, sempre con il supporto dei professionisti della salute quando necessario.”
Il ruolo del farmacista: prossimità, consiglio e appropriatezza.
In questo percorso, il farmacista rappresenta un punto di riferimento fondamentale. La farmacia è spesso il primo presidio di salute a cui le persone si rivolgono, anche in vacanza o lontano da casa, per
ricevere un consiglio rapido, qualificato e orientato all’uso corretto delle soluzioni disponibili.
Paolo Levantino - Farmacista clinico, docente e consulente scientifico.
“Quando le abitudini cambiano, è normale che il corpo possa reagire con piccoli disturbi. Il consiglio è non sottovalutarli, ma nemmeno affrontarli con automatismi. Il farmacista può aiutare a leggere meglio i segnali, distinguere le situazioni gestibili con un approccio di automedicazione responsabile da quelle che richiedono il parere del medico, e orientare le persone verso comportamenti corretti e soluzioni appropriate. Perché prendersi cura di sé parte prima di tutto da un'informazione corretta e da scelte appropriate.”
Fonte: Opella
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