Convention 2019 di Unico: una preziosa occasione di confronto

Si è chiusa sabato la convention 2019 di Unico, che si è tenuta a Baia Samuele in Sicilia. Dalla digital transformation ai servizi più innovativi, dalla private label al Carep, alla rete Unica: il ruolo del distributore intermedio sta evolvendo e le sinergie che si creano con le farmacie consentono di affrontare meglio le sfide del settore. Il direttore generale Stefano Novaresi: «Abbiamo avviato in Unico una vera e propria riorganizzazione aziendale, che sta avvenendo rapidamente. La farmacia deve lavorare sugli elementi di vantaggio competitivo difficilmente imitabili e un distributore strutturato e forte è oggi un partner indispensabile»

Lainate (Mi) – 16 settembre 2019. Si è chiusa sabato la convention 2019 di Unico, con un bilancio estremamente positivo. Una settimana stimolante per i farmacisti partecipanti, in cui si sono alternati momenti di approfondimento su tematiche legate alla professione del farmacista, corsi di formazione e occasioni di convivialità e confronto.
Molti gli argomenti trattati nelle diverse sessioni di lavoro: dal sistema “Carep” per il riordino automatico in farmacia, alla digital transformation, dall’e-commerce alle reti, dalla private label alle opportunità di business che offrono i servizi. «Ho notato un atteggiamento molto maturo verso il presente e il futuro da parte dei farmacisti», ha commentato il presidente di Unico, Riccardo Ludergnani. «Stanno comprendendo che non si può più ragionare solo in termini di marginalità e sconto, ma bisogna ripensare anche al ruolo della distribuzione intermedia, che può essere partner della farmacia per aiutarla a competere sul mercato con maggiore forza».
E di conseguenza il distributore intermedio si sta trasformando: da operatore logistico a fornitore di servizi, di partnership, di stimoli culturali. E siccome i risultati si ottengono grazie alla squadra, per la prima volta a una convention Unico sono stati presentati ai farmacisti il management e il consiglio di amministrazione. «Abbiamo avviato in Unico una vera e propria riorganizzazione aziendale, che sta avvenendo rapidamente», ha spiegato il direttore generale Stefano Novaresi. «L’azienda ha bisogno innanzitutto di consolidarsi dal punto di vista organizzativo: un distributore strutturato e forte è oggi un partner indispensabile per una farmacia che deve lavorare sugli elementi di vantaggio competitivo difficilmente imitabili».
Uniche acquisizioni, ma ben ponderate e limitate, le farmacie della rete Unica, che oggi mira a rafforzare il brand, per procedere, da gennaio, con le affiliazioni: «Noi nel campo delle virtual chain siamo già presenti come Unico, ora il progetto prevede prima il rafforzamento della real chain e poi l’affiliazione», ha spiegato l’amministratore delegato di Unica, Antonio Peroni. «Il nostro modello di rete è davvero “unico”, rigoroso nei processi, nell’immagine verso l’esterno e negli accordi commerciali. Questo crea molte differenze rispetto ai consorzi: a noi non interessa il numero degli affiliati ma la fedeltà al progetto».
Alla convention hanno partecipato anche i vertici della categoria dei farmacisti e si è tenuto un question time con il presidente di Federfarma Marco Cossolo e la presidente del Sunifar Silvia Pagliacci. Molti anche gli eventi di formazione specifica, organizzati in collaborazione con le aziende: sull’integrazione di vitamina D in età pediatrica (Abiogen), sulle emergenze oculari in farmacia (Fidia), sul sistema nutrizionale per i carnivori (CIAM), sulla digital transformation (Zentiva), sulla cellulite (Manetti &Roberts), sull’integrazione a base di carnitina (Alfasigma) e sull’infiammazione e dolore (Named).
Il bilancio finale di questa intensa settimana lo fa l’amministratore delegato di Unico, Paolo Agostinelli: «La convention è un’occasione per confrontarsi con i colleghi. Tutti i titolari, anche quelli delle piccole farmacie o più isolate, hanno necessità di essere ascoltati e sentirsi davvero clienti importanti. Unico è al servizio dei farmacisti non solo per la distribuzione intermedia, ma per sviluppare progetti che tengano i colleghi al passo con i tempi».

Fonte: Unico

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