Federfarma Veneto ricorda la presenza nelle farmacie di materiale informativo con una serie di numeri utili per le donne vittime di abusi e una app sviluppata da Fondazione Vodafone scaricabile attraverso il QR code presente sulle locandine e sulle brochure esposte
Il doppio femminicidio avvenuto a Vicenza ha riportato drammaticamente al centro dell’attenzione il tema delle violenze sulle donne e l’importanza di tutte le iniziative e gli strumenti per tutelare le donne vittime di abusi. In questo contesto, Federfarma Veneto ricorda che anche nelle farmacie è possibile trovare indicazioni utili per chiedere aiuto, grazie al “Progetto Mimosa”.
L’iniziativa, partita nel 2014 dall'idea di un gruppo di farmaciste ("Farmaciste Insieme"), ha carattere nazionale e vede collaborare insieme Federfarma, Farmaciste insieme e Fondazione Vodafone Italia. In concreto, il progetto prevede l’esposizione in tutte le farmacie aderenti - oltre un migliaio in tutto il Veneto - di materiali informativi finalizzati da una parte a sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza di genere e sull’importanza di rompere la cortina di silenzio che spesso lo circonda, dall’altra a fornire alle donne vittime di abusi (ma anche ai loro amici e familiari) informazioni e contatti utili per chiedere aiuto. Non manca inoltre una app dedicata, sviluppata da Fondazione Vodafone e scaricabile attraverso il QR code presente sulle locandine e sulle brochure esposte: anche con questo strumento tecnologico si punta a informare e sensibilizzare la popolazione, fornendo allo stesso tempo dei contatti utili che possono essere immediatamente attivati per chiedere aiuto.
«Anche questo è un modo per concretizzare il ruolo non solo sanitario, ma anche sociale delle farmacie, soprattutto nei piccoli centri dove spesso mancano altre strutture e la farmacia è uno dei principali punti di riferimento - sottolinea Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto -. Per arginare il fenomeno, insieme a strumenti normativi più efficaci, fondamentale rimane l’informazione, il che significa dare la più ampia visibilità alla rete dei servizi che possono intervenire a sostegno delle donne vittime di abusi. Esporre questi materiali informativi nelle nostre farmacie è un piccolo gesto, ma anche questo può fare la differenza. Non solo, nelle farmacie venete entrano ogni giorno decine di migliaia di cittadini: quella locandina è dunque un modo per ricordare a tutta la comunità che il fenomeno esiste e che non può essere ignorato».
E proprio per essere in grado di fornire informazioni e indicazioni utili nel modo più appropriato su una tematica tanto delicata, la Federazione Ordini Farmacisti Italiani attraverso la F Fondazione Cannavò ha organizzato già nelle scorse settimane un corso di formazione online su “La violenza contro le donne: il ruolo della farmacia di comunità”, tuttora attivo.
Fonte: Federfarma Veneto
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