Bilancio 2021, i numeri confermano la solidità finanziaria di Cef, prima Cooperativa di farmacisti italiani

Con un giro d’affari che a livello di gruppo sfiora i 1.400 milioni e un ebitda (al lordo dei premi fedeltà ai Soci) di oltre 20 milioni, la Cooperativa si conferma il secondo distributore del farmaco a livello nazionale per quota di mercato. Patrimonializzazione e interventi sui costi, così come l’ottimizzazione di circolante e rimanenze, consentono alla società di affrontare con sicurezza l’incerta congiuntura

Quasi 1,4 miliardi di euro di giro d'affari, poco meno di 20 milioni di ebitda, più di 113 milioni di patrimonializzazione. Sono le cifre chiave del bilancio consolidato con cui CEF chiude il 2021 a livello di gruppo, il cui perimetro annovera una quarantina di partecipate. Tra queste Zamenis, distributore farmaceutico del comparto ospedaliero che di recente ha vinto un appalto da 70 milioni di euro indetto dal Bambin Gesù di Roma; le due holding cui fanno capo 30 farmacie (di cui CEF è proprietaria); Farcom, la spa che gestisce le 12 farmacie comunali di Brescia; Lavorare in farmacia, società specializzata nella ricerca e selezione del personale; Puntofarma, service che si occupa di contabilità e paghe degli esercizi farmaceutici.

«Il bilancio 2021» commenta il presidente di Cef, Vittorino Losio «rimanda l'immagine di un Gruppo che cresce in stabilità e solidità, grazie al miglioramento del Patrimonio netto e del livello di indebitamento». «Siamo riusciti a ottenere questi risultati in un anno ancora difficile a causa della pandemia» aggiunge Tommaso Ravera, direttore finanziario di Cef «grazie all'ottimizzazione del circolante e delle rimanenze; in particolare, abbiamo ottenuto finanziamenti a medio lungo termine sfruttando la considerazione di cui gode il gruppo presso il sistema bancario, con un significativo miglioramento del cashflow».

Positivi anche i numeri del bilancio 2021 di CEF, che consolida la sua posizione di secondo distributore farmaceutico nazionale per quote di mercato con i utili che superano i 2,5 milioni. «Avevamo iniziato il 2021 con un budget piuttosto conservativo a causa del covid» spiega Alessandro Orano, direttore generale di CEF «abbiamo invece raccolto numeri superiori alle attese grazie anche a interventi sui costi e all'avvio di trasformazioni - digitalizzazioni, per esempio - che hanno generato efficienza e continueranno a farlo anche nel 2022».

«I soci di CEF» è il messaggio conclusivo del presidente Losio «potranno continuare ancora a lungo a fare affidamento su una Cooperativa solida nelle basi e lucida nelle strategie da mettere in campo in questa congiuntura estremamente incerta. Stiamo investendo in tecnologia e magazzini per consentire alle farmacie di mantenere la massima efficienza in quello che è il loro core business, la distribuzione del farmaco, e nei servizi alla farmacia».

Fonte: Cef

Condividi su:

Notizie Correlate:

Assofarm: dopo lo sciopero generale risolviamo i pochi punti ancora non condivisi

Roma, 19 giugno 2026“Ogni categoria ha diritto di incrociare le braccia, e lo sciopero del 17 scorso si è svolto non solo civilmente, ma garantendo ai nostri concittadini il pieno diritto di accesso al farmaco. Il mondo delle Farmacie Comunali, seppu...

19 giugno 2026

Leggi di più

Acque reflue, il Parlamento UE chiede la sospensione e la revisione della direttiva

Egualia: Un voto importante per la tutela dei pazienti e la sicurezza delle forniture di medicinaliRoma, 18 giugno 2026 –  Il Parlamento europeo ha approvato oggi una mozione di risoluzione sulla Direttiva europea sul trattamento delle acque ref...

18 giugno 2026

Leggi di più