A PharmEvolution panel internazionale su Farmacia e sanità territoriale Il ministro Urso: "La farmaceutica è un'eccellenza del Made in Italy"

  A PharmEvolution panel internazionale su Farmacia e sanità territoriale  Il ministro Urso: "La farmaceutica è un'eccellenza del Made in Italy"

Barra: "La risposta all'assistenza di prossimità passa sempre dalle farmacie". Oliver Sanjuan (Spagna): "La prossima sfida è passare a prestazioni stabili". Paulino (Portogallo): "Il futuro consiste nel riconoscere bisogni inespressi" 

"PharmEvolution vede la partecipazione di una filiera che rappresenta un'eccellenza industriale del made in Italy, un'eccellenza che abbiamo indicato anche nel documento di politica industriale Made in Italy 2030, inserendo l'economia della salute tra i settori strategici per la crescita dei prossimi anni. Una filiera che vede la farmacia come il presidio sanitario più capillare sul territorio e spesso il primo punto di approdo per il cittadino con un problema di salute. In Italia ci sono oltre 20mila farmacie, in alcuni territori, penso alle aree interne, il farmacista è il punto di riferimento di una comunità locale. Garantisce a tutti i cittadini ovunque vivano cure tempestive, sicure e accessibili". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nel video messaggio inviato in apertura del panel internazionale su Farmacia e sanità territoriale, evento clou della seconda giornata di lavori di PharmEvolution 2026.

A tracciare la rotta, aprendo i lavori congressuali, il presidente di PharmEvolution Gioacchino Nicolosi, che ha ricordato i recenti traguardi raggiunti dalla farmacia dei servizi e i prossimi obiettivi: "Nel 2025 si è conclusa la sperimentazione della farmacia dei servizi, con risultati estremamente positivi per il cittadino e per il Servizio sanitario nazionale. Il 2026 è stato l’anno della stabilizzazione dei nuovi servizi in farmacia. Un anno fa, in questa sede, il sottosegretario Gemmato ci aveva preannunciato questa misura e oggi possiamo già valutarne i primi effetti con i vari accordi regionali che si stanno via via stipulando per dare attuazione ai servizi in regime di SSN. Ora è necessario costruire un modello di assistenza territoriale del quale le farmacie siano parte integrante, operando a stretto contatto e in sinergia con i medici di medicina generale e con gli altri operatori del settore - ha detto Nicolosi -. In un momento così ricco di novità e di opportunità, ma anche di rischi per chi non si rende conto dell’importanza di aderire ai processi innovativi, è fondamentale essere informati su quello che succede fuori dalla propria farmacia". 

E PharmEvolution ha allungato lo sguardo ben oltre i confini della farmacia italiana, con una overview di scenario di Ornella Barra Chief Executive Officer The Boots Group e successivamente con gli interventi delle presidenti di Federfarma Spagna e Portogallo, rispettivamente Ana Oliver Sanjuan ed Ema Paulino.

"Volgo lo sguardo fuori dall'Italia non per cercare un modello ma per offrire una visione di ciò che succede negli altri Paesi - ha esordito Ornella Barra -. Le difficoltà sono sorprendentemente simili e fanno parte di una ridefinizione dei sistemi sanitari su scala mondiale: i costi di assistenza aumentano, la popolazione invecchia, crescono le cronicità e la domanda di prevenzione. La questione che molti Paesi si trovano ad affrontare è sempre la stessa: come portare la sanità più vicina alle persone in modo più sostenibile e accessibile. E la risposta passa sempre attraverso le farmacie. Ampliare i servizi può essere una strada ma non è la sola. Se non si è collegati alla rete, quello erogato resta solo un servizio. Invece dobbiamo essere integrati e in questo la tecnologia ci aiuta, ma non supera quella che in Gran Bretagna e negli Stati Uniti chiamano 'human touch', il tocco umano, la dimensione empatica, relazionale e umana nel rapporto tra farmacista e paziente". 

La presidente di Federfarma Spagna Ana Oliver Sanjuan ha tracciato quindi il modello iberico sottolineandone i punti di forza (capillarità territoriale e prossimità, titolarità e responsabilità del farmacista, continuità del servizio anche nelle aree rurali, distribuzione cooperativa e accesso ai medicinali) e anticipando gli obiettivi per rendere sostenibili i servizi e la rete delle farmacie. "Chiediamo condizioni economiche che consentano di sostenere la rete, per valorizzare un'infrastruttura che esiste già, senza sostituirci ad altri professionisti. La nostra sfida consiste nel passare a prestazioni stabili e integrate nel sistema sanitario. Autorizzare un servizio è solo il primo passo, la vera integrazione richiede coordinamento, accesso alle informazioni cliniche e remunerazione. La sostenibilità economica della farmacia è essenziale per garantire prossimità, indipendenza professionale e continuità assistenziale" ha concluso la presidente di Federfarma Spagna, che nel suo intervento ha più volte posto l'accento sul ruolo delle farmacie rurali.

Per la presidente di Federfarma Portogallo Ema Paulino "in questi anni sono cambiate molte cose, ma una è rimasta uguale: il rapporto delle farmacie con la loro comunità. In Portogallo le vaccinazioni hanno generato un risparmio netto stimato di 34 milioni di euro all'anno già considerando la remunerazione delle farmacie", ha sottolineato Paulino, tracciando poi quattro condizioni per la piena integrazione delle farmacie nel sistema sanitario iberico: "ruolo nei percorsi di cura, coordinamento e informazioni, competenze e tempo dedicato, un modello di remunerazione adeguato collegato ai servici e ai risultati ottenuti. Il futuro della farmacia - ha sottolineato Paulino - non consiste solo nel rispondere meglio ai bisogni, ma anche nel riconoscere bisogni inespressi che altrimenti restano senza risposta, perché come diciamo noi in Portogallo 'la vita passa per la farmacia'".

Dagli scenari europei a quello nazionale. Il presidente di Federfarma Marco Cossolo, nel suo intervento, ha sottolineato come ci sia un "minimo comune denominatore" nel quadro tracciato sulla farmacia dei servizi in Italia e all'estero. Quindi ha aggiunto: "Siamo passati da luogo di dispensazione dei farmaci a presidio di salute a disposizione del cittadino. Un presidio sostenuto da due gambe, una di queste è la norma sulla farmacia dei servizi, che d'ora in avanti deve essere considerata la norma della farmacia integrata nel Servizio Sanitario Nazionale, perché se questi servizi non li vediamo in un più ampio percorso di cura restano a sé stanti".

Sul ruolo delle farmacie rurali si è soffermato il presidente del Sunifar Gianni Petrosillo, richiamando i risultati di una recente indagine. "Anche nelle aree più disagiate c'è una forte spunta ai servizi, circa il 92% delle rurali (800 di quelle che hanno aderito, ndr) li erogano e il 52% di queste li ha avviati con investimenti propri, a conferma del grande impegno per fornire risposte di salute in territori dove spesso la farmacia rappresenta l'unico presidio della sanità territoriale".

A conclusione del panel il sottosegretario al ministero della Salute Marcello Gemmato ha ribadito il suo impegno a portare avanti quella che definisce "la rivoluzione gentile" per spostare i farmaci dalla distribuzione diretta alla convenzionata, dando un servizio di accessibilità ai cittadini. Se garantisci prossimità nell'accesso al farmaco - ha evidenziato Gemmato - il paziente si cura meglio e questo consente una migliore aderenza terapeutica e risparmi alle casse dello Stato, contribuendo alla sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale. Farmacia e farmacisti sono il soggetto unico di interlocuzione nella sanità di prossimità, nell'occupare quel pezzo di territorio dove spesso la sanità territoriale non arriva o fatica a fornire risposte". 

Domani terza e ultima giornata di PharmEvolution con una maratona di incontri istituzionali e di categoria: alle ore 9 convegno su "Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 in Sicilia: stato dell’arte, prospettive e ruolo dei farmacisti". Seguirà, alle ore 11, il convegno “Dalla sperimentazione al sistema: la Farmacia dei Servizi tra telemedicina, screening e vaccinazioni. L’Accordo Integrativo: regioni a confronto”. Al tavolo dei lavori il presidente di Federfarma Marco Cossolo, il segretario della Fofi Maurizio Pace, il presidente di Fenagifar Francesco Ferro Russo, il dirigente generale DASOE Regione Sicilia Giacomo Scalzo, la presidente di Federfarma Lombardia Anna Rosa Racca, il presidente di Federfarma Lazio Eugenio Leopardi, il presidente di Federfarma Marche Marco Meconi, il presidente di Federfarma Sicilia Gioacchino Nicolosi e il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Catania Giovanni Puglisi. A seguire, dalle ore 12, l'autorevole parterre di relatori si confronterà anche sul tema: “La farmacia come hub vaccinale: il nuovo modello della prevenzione territoriale. Ampliamento dell’offerta vaccinale in farmacia: istituzioni, aziende e farmacie a confronto”. 

Catania, 10 ottobre 2026

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