IX Edizione delle Giornate Nazionale delle Farmacie Comunali Una Farmacia sempre più Sociale

IX Edizione delle Giornate Nazionale delle Farmacie Comunali  Una Farmacia sempre più Sociale

Roma, 27 novembre 2025

La scelta di Roma come città ospitante questa edizione delle Giornate Nazionali delle Farmacie Comunali non è casuale, ma dovuta alla considerazione senza precedenti di cui godiamo oggi presso il Decisore Politico. Due giorni di dibattiti e approfondimenti nella Capitale ci permetterà di avere la massima attenzione da parte della Politica e della Filiera. Tutto questo si concretizza in oltre 20 interventi di altissimo livello istituzionale”, questo il commento del Presidente di Assofarm Luca Pieri all’apertura della 9° Edizione delle Giornate Nazionali delle Farmacie Comunali.

La giornata inaugurale del 24 novembre ha ospitato il Seminario “Le novità sul fronte della Farmacia dei Servizi: opportunità, rischi e prospettive”, focalizzato sul “Decreto semplificazioni” e sulla sentenza del Consiglio di Stato in materia di deblistering ed aderenza terapeutica.

Secondo Stefano Del Missier, Direttore Generale AMF SpA di Cinisello Balsamo, il deblistering rappresenti un'opportunità di valore per le reti di farmacie, soprattutto attraverso un modello Hub&Spoke incentrato sulle Dosi Uniche Personalizzate (D.U.P.). 

Il CEO di Remedio Sempli Farma Alessandro Iadecola ha ricordato che si stimano si stimano 8,8 milioni di persone che assumono oltre 5 sostanze al giorno e un 50% di non aderenti. Di fronte a questa situazione, il deblistering configura uno scenario win-win per cittadini e SSN, assicurando ai primi una migliore efficacia delle cure, e al secondo un importante risparmio sulla spesa sanitaria.

Il tema economico è stato ripreso anche dal Responsabile Divisione Health & Pharma della Banca del Fucino Marco Alessandrini, attraverso un’analisi di macro-dati che rivela il valore di sistema per la Farmacia dei Servizi.

L’intervento dell’Avvocato Laura Giordani ha offerto un'analisi legale che conferma come grazie al parere n. 992/2025 del Consiglio di Stato, il deblistering è ora attività consentita dall'ordinamento e liberamente esercitabile dalle farmacie su tutto il territorio nazionale senza necessità di preventiva autorizzazione, purché vengano rispettate le Norme di Buona Preparazione.

Per il coordinatore del seminario e vice presidente di Assofarm Andrea Porcaro D’Ambrosio “siamo di fronte ad un altro notevole passo avanti verso una farmacia ed un farmacista sempre più consulente personale del singolo cittadino e sempre meno mero dispensatore di confezioni medicinali”

Il 25 novembre si è aperto con i saluti del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dal quale è arrivato un deciso apprezzamento per il lavoro delle Comunali capitoline:“Abbiamo sempre creduto in Farmacap e ora che è un'azienda risanata ci impegniamo per il suo sviluppo. Siamo sempre più presenti nei territori urbani in cui c’è più bisogno di presidi sanitari per le fasce più fragili della popolazione. All’elemento strategico della prossimità geografica oggi la farmacia ha il dovere di affiancare tutto il potenziale offerto dalla tecnologia”

La relazione introduttiva del Presidente Pieri si è focalizzata nell'agenda politica della Federazione, a partire dagli elementi positivi di questa fase storica, quali la nuova remunerazione, la Legge di Bilancio, il Testo Unico. Non sono state però dimenticate le principali criticità del momento: dalla carenza dei farmacisti alle persistenti distorsioni causate dal Titolo V, al superamento dei limiti della Legge Madia. “Su tutto però - continua Pieri - prevale la consapevolezza delle grandi potenzialità del nostro mondo, non c’è problema per il quale non ci stiamo adoperando. Oggi ci sentiamo molto più forti di altri momenti del passato. La Farmacia Comunale del Futuro sarà sempre più Integrata, Sociale, Green”.

Il successivo intervento del Segretario Generale di Assofarm Francesco Schito ha delineato un legame forte tra le ragioni che agli inizi del ‘900 hanno portato alla nascita delle Farmacie Comunali (una forte disparità di condizioni socio-economiche con conseguenti difficoltà di accesso ai farmaci per i più poveri) e l’attuale trend economico di polarizzazione dei redditi. Per Schito “Le Farmacie Comunali del nostro tempo devono credere sempre più in quella mission sociale che le porta ad essere presenti nelle aree più isolate, a fianco di quei segmenti socio-demografici più deboli, a sostegno di politiche sanitarie inclusive e solidali”.

Negli interventi dei presidenti di Federfarma Marco Cossolo e di Federfarma Servizi Antonello Mirone c’è il riconoscimento che nel lontano 2006 le Farmacie Comunali italiane ebbero l’intuizione corretta di puntare su una nuova remunerazione del farmacista, aprendo così a quel lungo dibattito che oggi ha finalmente portato alla farmacia dei servizi.

Per il responsabile Sanità del Movimento 5 Stelle on. Andrea Quartini, “Si doveva pensare prima di tutto alla medicina territoriale, e solo dopo e conseguentemente, agli standard ospedalieri. Se la sanità di prossimità funziona, almeno il paziente cronico ha già tutto predisposto”.

Per l’on. Ilenia  Malavasi, della Commissione Affari Sociali della Camera, “il tema della concretezza del welfare e della capacità di stare insieme delle istituzioni si concretizza nelle Farmacie Comunali, che sintetizzano i due elementi della salute e della comunità. In farmacia non si trova solo il farmaco ma un luogo fatto di persone vicine che non fa sentire soli di fronte al malessere. Le Comunali sono un luogo di umanità e uguaglianza”.

Secondo la responsabile Sanità Alleanza Verdi e Sinistra Donatella Albini “la Farmacia rappresenta un collegamento tra la sanità pubblica e i cittadini”.

Il Senatore Francesco Zaffini, Presidente della 10° Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato, ha invece rimarcato il fatto che “la politica ascolta e decide sulle indicazioni che arrivano dagli operatori. In questo processo le Farmacie Comunali lanciano da tempo idee e prospettive di grande valore sociale”.

Gli ottimi rapporti tra Farmacia e Politica sono stati anche nelle parole del presidente della FOFI Andrea Mandelli, per il quale questa fase positiva deve permettere il “passaggio culturale dalla Farmacia dei Servizi al Farmacista di Comunità, passaggio che valorizza il professionista”. 

E se con Lucia Fornai della Giunta Farmindustria si conferma la grande attenzione delle aziende produttrici per tutta la filiera, il presidente dell’Associazione Distributori Farmaceutici Walter Farris rimarca la necessità di una sempre più stretta collaborazione tra operatori intermedi e farmacie.

Molto apprezzato l’intervento del Presidente della Fondazione Francesco Cannavò Luigi D’ambrosio Lettieri, focalizzato sulla centralità dell’aggettivo “Comunale”, non necessariamente concorrente alla Farmacia privata.

Sul finire della mattinata, la Giornata Nazionale delle Farmacie Comunali ha ricordato la concomitanza con la Giornata Nazionale contro la Violenza sulle donne, ospitando l’Associazione Farmaciste Insieme e la sua presidente Angela Margiotta che ha illustrato dati e risultati del Progetto Mimosa di sensibilizzazione sul tema attraverso la rete delle farmacie italiane. 

Nell’ultimo intervento della giornata, il Sottosegretario alla Salute on. Marcello Gemmato ha ricordato come per il Governo “la Farmacia dei Servizi è uno strumento fondamentale del processo di avvicinamento del farmaco a cittadino. Dopo una lunga fase di sperimentazione, gli esiti decisamente positivi ci hanno spinto ad iniziare un percorso di conferma e consolidamento. Tutto questo in un più ampio disegno di riforme strutturali di lungo periodo che comprende certamente anche l’integrazione con le altre professioni sanitarie e il Testo Unico”.

“E’ stata davvero una due giorni coerente con la postura istituzionale che Assofarm è andata assumendo nel corso della sua storia - ha concluso il presidente Pieri - Una Federazione che ama confrontarsi schiettamente con tutti i soggetti della sanità e delle istituzioni, che ascolta tutti senza far mai mancare il proprio punto di vista, che motiva quest’ultimo con i contributi dei propri esperti e il lavoro sul campo dei propri manager. L’appuntamento è tra un anno a Pesaro, certi del fatto che ci troveremo davanti ad un Farmacia ancora più forte di oggi”.

Fonte: Assofarm

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