Presente nell'uscita: 7/26
L’edizione 2026 di Cosmofarma è stata anche l’occasione per il passaggio di consegne all’interno della Federazione nazionale giovani farmacisti. Un nuovo presidente, Francesco Ferro Russo, titolare di farmacia abruzzese, e un nuovo Consiglio direttivo. Abbiamo incontrato Ferro Russo all’inizio di questa sua nuova avventura per comprendere le linee guida del suo mandato.
A Bologna grande entusiasmo e partecipazione al suo “discorso di insediamento”. È questo il vostro valore aggiunto?
Cosmofarma ci ha regalato un’emozione indimenticabile: vedere l’aula magna gremita, con istituzioni, stakeholder e
tantissimi colleghi presenti, non è stato un caso ma il frutto del lavoro svolto da Fenagifar, nel triennio precedente e non
solo. È quel percorso che ha costruito, giorno dopo giorno, la stima e la fiducia dell’ambiente professionale nei nostri
confronti. Un pensiero speciale va al past president Vladimiro Grieco: con lui c’è stato un passaggio nel segno della
continuità e dell’amicizia, sintetizzato in quell’abbraccio prima di salire sul palco, che per me ha un valore simbolico fortissimo.
Tutti questi elementi hanno permesso al nuovo consiglio di nascere sotto una buona stella, presentando una
squadra ben assortita, forte e coesa, di cui sono profondamente orgoglioso. Ci siamo messi fin da subito al lavoro per
realizzare quanto abbiamo annunciato in fase elettorale.
Il nuovo gruppo dirigente si presenta con un programma per il triennio 2026-2029 incentrato su rappresentanza, formazione e innovazione professionale. Vogliamo entrare più nel dettaglio?
Il programma nasce da un confronto intenso, costruito in un weekend di lavoro che ha coinvolto le associazioni territoriali,
le Agifar, di tutta Italia. Non è un caso: i territori sono il nostro punto di partenza e di arrivo, perché è lì che vogliamo
moltiplicare coinvolgimento e partecipazione, per accrescere il livello medio di competenze dell’intero movimento.
Il documento si sviluppa attorno a cinque sfere progettuali.