Punto Effe 11 - 19 giugno 2008

Editoriale
La prossima mossa

La farmacia non è stata finora in alcun modo disturbata dalle liberalizzazioni: la concorrenza di parafarmacie e corner, infatti, non solo non ne ha eroso il fatturato, ma ne ha anzi esaltato l’immagine. Il confronto con gli altri canali ha messo infatti in evidenza i suoi punti di forza: professionalità, consiglio, presa in carico del cliente, molto meno diffusi negli esercizi concorrenti. Purtroppo però la situazione attuale è destinata a mutare.
La Gdo non ha ottenuto alcun vantaggio dai corner di medicinali: il personale costa molto e i vertici sia di Coop sia di Esselunga auspicano che la legge cambi e il farmacista non sia più indispensabile nei punti vendita della Grande distribuzione. Anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha espresso dubbi sulla necessità del farmacista nella Gdo. E come ha messo di recente in evidenza la Fofi, già nella circolare del ministero della Salute 3/2006, seguita al decreto Bersani, si legge che il farmacista non è tenuto a consegnare personalmente a tutti i clienti ogni singola confezione di medicinale di automedicazione.
In un parere specifico fornito a un Ordine dei farmacisti, il ministero distingue in modo netto, per questi farmaci, tra dispensazione, che può essere effettuata anche da un non laureato sotto il controllo del farmacista e invece consulenza e consiglio, che devono essere riservati in esclusiva a laureati abilitati. Da qui il passo è breve: la partita è insomma aperta, gli scenari che si possono prospettare i più vari, come potete leggere nell’articolo a pagina 26.
La scissione farmaco-farmacista, dopo quella farmaco-farmacia, potrebbe rivelarsi pericolosa, con un’invasione di distributori automatici e di tabaccai che vendono medicinali. Provocherebbe, inoltre, molti farmacisti disoccupati - quelli dei corner - e manderebbe ancora più in crisi le parafarmacie, che farebbero pressioni per essere trasformate in farmacie. In realtà, la necessità di ulteriori 2.000 farmacie è condivisa ormai da tutti, ma è indispensabile che siano aperte dove servono, nel rispetto della pianta organica, non certo con una sanatoria dei parafarmacisti che sarebbe vergognosa. D’altra parte sostenere l’uscita del farmacista dai corner della Gdo può significare, per i titolari, avere l’opportunità di far distinguere in modo netto le farmacie, che sono centri di salute, presidi del Ssn ed erogatrici di servizi, dai semplici punti vendita di medicinali di automedicazione.
In questi ultimi potrebbero essere dispensati farmaci in apposite confezioni ridotte e magari da “camici bianchi” con laurea triennale in informazione scientifica. Queste figure, che oggi hanno difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro, costerebbero alla Gdo meno dei farmacisti e consentirebbero di non banalizzare il farmaco Otc. Alle farmacie rimarrebbero in esclusiva tutti gli etici, come nel resto d’Europa, e magari anche i farmaci più innovativi. Federfarma in questo momento sembrerebbe quindi orientata a sostenere l’uscita del farmacista dal corner. Un’unica certezza, in questa ulteriore difficile partita: la situazione attuale, ancora positiva nonostante tutto, non è destinata a durare. E dalle prossime mosse dipenderà il futuro del sistema farmacia nel nostro Paese.

Laura Benfenati

 

Parliamone tra noi
Collaboratori, rush finale?

Il contratto è scaduto da due anni e mezzo e il nuovo presidente di Federfarma promette un accordo in tempi brevi. Intanto dal forum on line arrivano voci discordi

Parliamone per lettera
Non più deleghe

  • Non più deleghe
  • Privilegi e diritti
  • Il libro sulla Finanziaria 2008
  • Farmacisti fuori dal corner?
  • Sui mediatori di compravendite

Primo piano intervista
Robert Wessman

Giovane, come la sua azienda, Robert Wessman ci racconta la scalata di Actavis al successo internazionale. Entrata di recente nel mercato italiano, ha già puntato tutto sulle nostre eccellenze

Primo piano professione
Appunti di viaggio

A Roma e ritorno per partecipare a Cosmofarma. Incontri, riflessioni, nuove speranze e qualche dubbio. Alcuni farmacisti giovani e intraprendenti ma ancora molti disinteressati alle sorti della categoria

Primo piano home care
Una nuova opportunità per la farmacia

Un’ampia e tecnologica gamma di ausili e prodotti per la mobilità, l’autonomia e il benessere: il servizio di Home care rappresenta oggi per la farmacia una concreta possibilità di proporsi come insostituibile riferimento sanitario sul territorio

Primo piano marketing
La comunicazione sul punto vendita

Il livello di competizione con corner e parafarmacie deve essere spostato da una logica di prezzo a una di relazione con il consumatore. Un’esposizione dei prodotti di automedicazione efficace è oggi più che mai un servizio prezioso per il cliente e un’opportunità per il farmacista

Primo piano farmacologia
Farmaci ed emicrania

L’emicrania è un pesante fardello che colpisce molti italiani, soprattutto di sesso femminile. Le cause scatenanti possono essere molteplici e diverse sono le strategie, non solo farmacologiche, per tentare di alleviare la vita di chi ne soffre

Primo piano omeopatia
L’organismo guarisce da sé

Il meccanismo d’azione dei farmaci omotossicologici immunostimolanti va ricercato nella capacità di eccitare la risposta immunitaria attraverso la stimolazione indotta da dosi omeopatiche

Primo piano informatica
L’informatizzazione della contabilità

Mentre i gestionali che riguardano i movimenti dei prodotti e gli aspetti della dispensazione sono ormai molto evoluti, poco ancora si è visto sul versante amministrativo

Primo piano legale
Il danno erariale

Nella privatizzazione delle farmacie comunali attraverso società partecipate di gestione, le responsabilità degli amministratori sono rilevanti anche sul piano contabile

Primo piano fiscale
Inversione di rotta

Da puro strumento accertativo, lo studio di settore si sta trasformando in elemento di persuasione e di dialogo tra il contribuente e gli organi verificatori

Formulare razionalmente
Formulare razionalmente: facciamo il punto

La rubrica di Punto Effe compie due anni, è ora di fare un piccolo consuntivo ma soprattutto di invitare i farmacisti a interagire con gli autori, dando ancora più forza alla fitoterapia

Dai palazzi
Nuovo centro di ricerche a Milano

Passati i tempi nei quali le multinazionali del farmaco minacciavano di abbandonare l’Italia, “tartassate” dai continui tagli sui prezzi, oggi, per fortuna nascono nuovi insediamenti produttivi...

Spigolature
Cure palliative, qualche cosa si muove

Il Calendario della Salute è giunto alla ventitreesima edizione. Come molti dei nostri lettori sapranno, viene distribuito gratuitamente ai cittadini, a fine anno, nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa, riscontrando ampi consensi. Su di esso sono stati trattati dal 1986 a...

Farmanews
Novità per le vaccinazioni pediatriche

Un vaccino ricombinante contro il meningococco di gruppo B ha dimostrato di indurre una risposta immunitaria efficace nei neonati ed è stato promosso alla fase III...

Come eravamo
Cinque secoli di orti botanici

Dal Rinascimento a oggi le “collezioni” di specialità vegetali sono fenomeni a metà tra il luogo della ricreazione e quello della ricerca scientifica. Oggi più che mai, un modo per difendere l’ambiente

Farmacinema
Quando il farmaco cerca l’audience

Parte la campagna pubblicitaria sul primo medicinale a marchio Coop e in televisione passa uno spot girato in economia e con un taglio discutibile. Non resta che attendere il seguito

 

Punto Effe S.r.l. Tutti i diritti sono riservati - C.F.e P.IVA 13022230158 - Disclamer - Privacy
Tutti i contenuti, le schede tecniche, le pubblicità, sono da intendersi destinati
ai titolari e collaboratori farmacisti, ai medici, agli opertatori sanitari e giornalisti specializzati.