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La contraccezione dal papiro di Petri all’iIPhone
Punto Effe, 2011, pagine 32. Edizione fuori commercio riservata ai sigg. Medici 

In questo agile volume il tema della contraccezione viene trattato con un tono discorsivo e con un un taglio storico e culturale oltre che di aggiornamento scientifico.
Il libro si apre con un’introduzione di Rossella Nappi, ginecologa, professore associato a Pavia, intitolata “la contraccezione ormonale - 50 anni e non sentirli!”.
Questo l’incipit: «La contraccezione ormonale ha poco più di 50 anni e la sua introduzione nella pratica medica ha cambiato irreversibilmente il destino biologico di essere donna portando la maternità sul piano della scelta consapevole. Come in una “reazione a catena”, la contraccezione sicura ha contribuito ad una serie di svolte fondamentali per l’evoluzione del ruolo della donna e del rapporto con il partner, permettendo un percorso vitale basato sull’autonomia. La rivoluzione culturale femminile deve molto alla “pillola” che, scindendo la riproduzione dalla sessualità, ha aperto quell’orizzonte di cambiamento sociale che ha reso la donna protagonista nel palcoscenico della sua vita familiare e lavorativa.
Il volume si articola poi in tre brevi capitoli:
1. La contraccezione nel tempo
Dove si fa un breve excursus storico sulla contraccezione, partendo dal 1850 a.C. Siamo in Egitto e nel papiro di Petri sono contenute le prime notizie su preparazioni ritenute contraccettive, che dovevano essere introdotte in vagina prima del rapporto. La storia poi si snoda per arrivare a citare, oltre ai metodi meccanici, chimici e chirurgici, una recente applicazione dell’iPhone che favorisce il ricorso ai metodi naturali.

2. La scelta del metodo
Qui si mette in evidenza come la scelta del giusto metodo contraccettivo sia importante per vivere la propria sessualità senza inutili preoccupazioni. Si tratta di un percorso individuale che dipende da diversi fattori: medici, psicologici relazionali, culturali e morali. Fondamentale in questo percorso la relazione che si stabilisce tra il ginecologo e la paziente.

3. Più sane e più belle con le “nuove” pillole
Dove si evidenzia come le giovani donne siano spesso scoraggiate dalla paura, per esempio di ingrassare assumendo lapillola, e usino dunque protezioni meno sicure.
In questo capitolo si approfondiscono le caratteristiche delle pillole di nuova generazione.

 

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