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Liberta' di stabilimento farmacie in Portogallo e Germania
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Autore Messaggio
Futuro Farmacista



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MessaggioInviato: Ven Set 19, 2008 11:44 am    Oggetto: Liberta' di stabilimento farmacie in Portogallo e Germania Rispondi citando

farmacialibera-Bruxelles, 18 settembre 2008).La Commissione europea ha intentato causa per porre fine agli ostacoli alla libertà di stabilimento in Germania ed in Portogallo, richiedendo formalmente ai due stati Membri di cambiare la loro legislazione sulla proprietà di farmacie. Queste richieste prendono la forma di 'opinioni ragionate, il secondo palcoscenico della procedura di infrazione sotto Articolo 226 del Trattato . Se non c'è replica soddisfacente fra due mesi, la Commissione può rimettere la questione alla Corte di giustizia europea.La Commissione ha deciso di richiedere formalmente Germania di rivedere le sue regole su proprietà delle farmacie. Queste regole riservano la proprietà di farmacie a farmacisti o associazioni che consistono solamente di farmacisti. Inoltre, la legislazione tedesca proibisce la proprietà di più di una farmacia principale e tre filiali. La legislazione richiede prossimità tra la farmacia principale e le filiali. La Commissione considera che queste misure sono in conflitto con la libertà di stabilimento, Articolo 43 del Trattato di CE Dato che tali disposizioni non possono essere giustificate da ragioni di protezione della salute.La Commissione ha deciso anche di richiamare formalmente il Portogallo per le sue regole sulla proprietà delle farmacie. Le società che gestiscono farmacie non possono infatti vendere medicine all'ingrosso . Inoltre, la legislazione portoghese proibisce la proprietà di più di quattro farmacie. Nella prospettiva della Commissione, questi requisiti sono di nuovo, sproporzionati e non garantiscono la protezione della salute e perciò non sono compatibili con la libertà di stabilimento, (Articolo 43 del Trattato della CE).Farmacialibera si attende a breve L' avvio della Procedura di Infrazione contro l'Italia per la normativa sulla Pianta Organica delle Farmacie che fa seguito alla lettera di messa in mora già recapitata all'Italia .Sulle farmacie sta per iniziare in europa una guerra fra titani Dopo Celesio e Doc Morris anche Carrefour entra nella Partita a fianco del Ricorso Asturiano .La partita si fa interessante.
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ettore



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MessaggioInviato: Ven Set 19, 2008 4:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non credo possa chiamarsi partita, quanto imposizione dittatoriale da parte dei capitali cui poco interessa il piccolo, inutile e facilmente sfruttabile cliente /paziente che deve perdere la dignità ed il rispetto di esser definito tale per passare nella schiera di consumatore.
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Ettore Lembo
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fusarpoli



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MessaggioInviato: Ven Set 19, 2008 7:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ogni tanto, quando ho due minuti liberi, mi autoinfliggo un moderno supplizio di Tantalo : mi collego al sito di farmacialibera e leggo gli articoli scritti dall' Admin, ( forse Pietro Marino ? ) il quale con certosina caparbietà ricerca in giro per l'etere qualsiasi notizia possa ledere la farmacia .
Constato un perfido piacere,da parte dell' Admin,nello stilare resoconti di procedimenti di infrazione contro la proprietà delle farmacie, contro la pianta organica, contro questo
" Settore troppo chiuso , con norme che ricordano corporazioni medioevali che impediscono a 55000 farmacisti di essere titolari " . ( cito l'ultimo articolo )
Apoteosi del modello asturiano.

L ' ANPI , viceversa, dal suo sito collegato a farmacialibera, lancia
l' allarme << Non ci sarà più spazio per noi >> , parafarmacie a rischio chiusura per
l' apertura di 38 farmacie in Puglia per l' applicazione delle legge regionale sulla revisione della pianta organica nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti .

Rilevo una dicotomia in questi comunicati ; da una parte si inneggia al liberismo più sfrenato , una farmacia per ogni laureato-abilitato, dall'altra parte ci si lamenta per l'apertura di 38 farmacie in una regione.

Vai a capire i colleghi !!!!

Saluti
Giovanna Fusar Poli
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annalisa


L'ultima modifica di fusarpoli il Ven Set 19, 2008 9:57 pm, modificato 1 volta
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rikimenphis



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MessaggioInviato: Ven Set 19, 2008 7:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

fusarpoli ha scritto:

L ' ANPI , viceversa, dal suo sito collegato a farmacialibera, lancia
l' allarme << Non ci sarà più spazio per noi >> , parafarmacie a rischio chiusura per
l' apertura di 38 farmacie in Puglia per l' applicazione delle legge regionale sulla revisione della pianta organica nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti .



DOVE ?
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R.Siniscalchi



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MessaggioInviato: Ven Set 19, 2008 8:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

La spesa farmaceutica 2007 è rientrata ampiamente nel tetto di spesa, pari al 13% della spesa sanitaria, fissato a 12.229 milioni di euro.

12.229.000/55.000 (ipotetiche farmacie - un farmacista, una farmacia)=222.345 euro (fatturato medio dell'ipotetica farmacia)

222.345X7,5% (utile netto)=16.676 euro di guadagno netto SSN

Marino mi deve spiegare se a queste condizioni e con questo utile netto è disposto a essere titolare. Un collaboratore guadagna di più, senza rischi né investimenti.

Dimenticavo, il dieci percento di quello che è l'utile di una farmacia è opportuno accantonarlo e capitalizzarlo per l'inevitabile ristrutturazione che, puntualmente, si verifica ogni dieci-quindici anni.
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Dr. Raffaele Siniscalchi - Albo dei Farmacisti della Provincia di Foggia N.719 - Consigliere M.S.F.I.
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fusarpoli



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MessaggioInviato: Ven Set 19, 2008 10:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

http://www.anpinet.com/MostraLaNews.asp?id=56
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CATONE IL CENSORE



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MessaggioInviato: Sab Set 20, 2008 9:12 am    Oggetto: Rispondi citando

Gioite titolari di farmacia, tardi, ma cominciano a capire quanto possa essere importante la pianta organica, lento pede capiranno anche il significato della liberalizzazione che propugnano ... è solo una questione di conoscenza del .... mestiere... sono ancora celebralmente sprovveduti... ma piano ... piano .... reincolleranno i cocci.

Le vostre passate grida stanno perforando gli schemi politici dietro al quale hanno nascosto il loro confuso cervello.

Abbiate il coraggio di accogliere "il figliol prodigo" nel vostro sistema, sono pur sempre dei Colleghi !
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""I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori."
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ettore



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MessaggioInviato: Sab Set 20, 2008 9:26 am    Oggetto: Rispondi citando

Concordo con Catone Censore, validissimo e preparatissimo fruitore di questo forum.

L'importanza della pianta organica è la garanzia per il Cittadino di una uniforme e facile fruizione del farmaco.

Sembra che ci sia una maggiore attenzione a questo, ma è meglio essere cauti e neutralizzare in ogni modo chi fà chiasso solo per un proprio tornaconto.

E' fondamentale difendere anche l'individualità della titolarietà, al fine di evitare grandi concentrazioni che inevitabilmente finirebbero per sopraffare l'interesse del Cliente/paziente trasformandolo in consumatore di prodotti.
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rikimenphis



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MessaggioInviato: Sab Set 20, 2008 12:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

R.Siniscalchi ha scritto:
La spesa farmaceutica 2007 è rientrata ampiamente nel tetto di spesa, pari al 13% della spesa sanitaria, fissato a 12.229 milioni di euro.

12.229.000/55.000 (ipotetiche farmacie - un farmacista, una farmacia)=222.345 euro (fatturato medio dell'ipotetica farmacia)

222.345X7,5% (utile netto)=16.676 euro di guadagno netto SSN

Marino mi deve spiegare se a queste condizioni e con questo utile netto è disposto a essere titolare. Un collaboratore guadagna di più, senza rischi né investimenti.

Dimenticavo, il dieci percento di quello che è l'utile di una farmacia è opportuno accantonarlo e capitalizzarlo per l'inevitabile ristrutturazione che, puntualmente, si verifica ogni dieci-quindici anni.


ah gia mi scusi molto , non sapevo che in farmacia si potesse vendere solo farmaci SSN , mi scusi .......................................................... ma vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
no perche io vendo anche la C , i sop gli otc , l'omeopatia , fitoterapia , sanitari , spazzolini , assorbenti , chicco , cosmesi , alimenti , ecc. ecc. ecc. ecc.
allora devo dire al mio titolare che quei 2 milioni all'anno non valgono ?




e il sussidio ?


12.229.000/17.000 = ?

719.352x7,5% = ?
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marant



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MessaggioInviato: Sab Set 20, 2008 4:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:


L ' ANPI , viceversa, dal suo sito collegato a farmacialibera, lancia
l' allarme << Non ci sarà più spazio per noi >> , parafarmacie a rischio chiusura per
l' apertura di 38 farmacie in Puglia per l' applicazione delle legge regionale sulla revisione della pianta organica nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti .



Il vero motivo per cui le Parafarmacie avversano il PDL Gasparri Tommassini, così come hanno osteggiato l'emendamento Banti, è la dannata paura di avere una farmacia vicino.
Un po di sana concorrenza non ha mai fatto male a nessuno!...capisco avere paura dei tabaccai, ma di noi colleghi di farmacia!
Non dite sempre che siamo solo degli staccafustelli e che la gente appena può viene in parafarmacia?
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R.Siniscalchi



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MessaggioInviato: Sab Set 20, 2008 5:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

rikimenphis ha scritto:
.... no perche io vendo anche la C , i sop gli otc , l'omeopatia , fitoterapia , sanitari , spazzolini , assorbenti , chicco , cosmesi , alimenti , ecc. ecc. ecc. ecc.
allora devo dire al mio titolare che quei 2 milioni all'anno non valgono ?


Se con i prodotti che hai elencato ritieni che si possa guadagnare tanto da fare la bella vita ed essi siano una parte notevole di fatturato, oltre che importante, ai fini della redditività netta per una farmacia, perché tanto chiasso sul fatto che le para-farmacie con "solo" questi prodotti non potranno sopravvivere?

Tutti i prodotti para-farmaceutici che hai elencato potranno anche essere il 50% di fatturato per una farmacia di città o allocata in un luogo turistico, ma non certo per un esercizio di paese.
Tuttavia sono un valido contributo, soprattutto per le piccole farmacie, al fine di coprire le spese e i costi, ad esempio dello stipendio del collaboratore.

Per quanto concerne la domandina posta alla fine del tuo intervento, penso che sia semplice per te fare una divisione, ma, vista la tua pigrizia mentale, provvedo io:

12.229.000/17.000 (farmacie esistenti) = 719.352,00 euro Fatturato medio SSN netto iva

719.352,00 X 7,5% = 53.951,00 utile al netto di tasse e costi.
[Il 7,5% (in alcuni casi il 6,5%) è il percentile SSN netto di costi e tasse che rimane in tasca al titolare sui prodotti ceduti per conto del SSN.]

E adesso dimmi qual è lo stipendio netto annuo di un direttore di farmacia ospedaliera con un impegno di sei ore giornaliere.
Poi dimmi anche quale sarà il suo importo pensionistico annuo al termine della propria carriera.

Infine, se non sai rispondere, la prossima volta che intervieni in cose che conosci solo a metà o non conosci, astieniti.

Come suol dirsi, meglio tacere e passare da stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio!

Con disistima, Dr. Raffaele Siniscalchi.
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C.Lazzeri



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MessaggioInviato: Sab Set 20, 2008 7:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ricapitolando:
-i liberi vogliono la liberalizzazione del mercato
-i liberi inneggiano alla concorrenza
-i liberi hanno paura di una farmacia vicina alla loro parafarmacia
-i liberi hanno aperto una parafarmacia spesso vicina ad una farmacia
-i liberi temono la chiusura della parafarmacia per troppa concorrenza
-i liberi criticano la vendita di altre merci oltre il farmaco nelle farmacie
-i liberi vendono altre merci nelle parafarmacie
-i liberi dicono che con queste merci i titolari fanno troppa cassa
-i liberi dicono che in parafarmacia vendere solo altre merci non basta.

Di che colore era il cavallo bianco di Napoleone?
"NERO!!!"
Chi trova qualche incongruenza in queste tesi assolute è veramente un mago Laughing

http://www.youtube.com/watch?v=_7ApDcRaXRw
Un sacrilegio...ma alcune parti del testo mi danno da pensare. Rolling Eyes
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pmarino



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MessaggioInviato: Sab Set 20, 2008 9:55 pm    Oggetto: X la Dr.sa Fusar Poli Rispondi citando

Rispondo alla simpatica Dr.sa Giovanna Fusar Poli rassicurandola sul fatto che non vi è alcuno "perfido piacere" nel riportare le notizie che trova su farmacialibera.Esse rappresentano la realtà che il sindacato che la rappresenta spesso omette di dirle o edulcora. Non vi è poi contraddizione tra le affermazioni del' ANPI e di farmacialibera.L'ANPI persegue il progetto della trasformazione delle Parafarmacie in farmacie non convenzionate vedi PDL zamparutti,Lannutti li ha letti? L'abbassamento del quorum da parte della Regione Puglia penalizza le parafarmacie che hanno aperto nei comuni grossi con una sola farmacia. Non crediamo che aprire 39 farmacie sia la soluzione.Le Parafarmacie o le farmacie non convezionate non apriranno mai in piccoli comuni come lo stesso Raffaele Siniscalchi ha ben evidenziato con i suoi calcoli di profittabilità.Occorre distinguere tra chi professa in via ideologica il libero esercizio professionale (MNLF) e l'ANPI rappresenta un sindacato di categoria la cui funzione è quella di tutelare gli interessi dei farmacisti titolari di parafarmacia,spesso si fa confusione di ruoli. Riteniamo a torto o a ragione che abbandonare l'obbligatorietà del farmacista nei corner e nelle parafarmacie metterà a rischio di sopravvivenza le piccole farmacie rurali ( e lo dice uno che è parente di titolari di supermercati) mentre le farmacie non convenzionate tenderanno ad aprire nei grossi centri urbani come evidenzia lo stesso Raffaele.Cara dottoressa non si autoaffligga sia semplicemente consapevole di ciò che le accade intorno.

Cordialmente

Pietro Marino
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MILTON FRIEDMAN
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CATONE IL CENSORE



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MessaggioInviato: Dom Set 21, 2008 1:23 am    Oggetto: Rispondi citando

MILTON FRIEDMAN
"Le associazioni di imprenditori hanno agito per scardinare le fondamenta del libero mercato che in teoria dovrebbero difendere e rappresentare. "

...Farmindustria? Assogenerici? Anifa ? Alliance Healthcare ?

..fa piacere richiamare il pensiero di qualcuno - anche se defunto- che abbia individuato il vero nemico dei popoli, delle parafarmacie -sul piano strategico- in particolare e delle farmacie.....la verità comincia a farsi strada pur tra tante contraddizioni di pensiero, di detti,di azioni o strategie di sanatorie, propugnati da "potenti" o "alla bisogna" sigle sindacali,irrilevante se il numero degli iscritti sia ....da prefisso telefonico.
Gutta cavat cerebrum !
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rikimenphis



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MessaggioInviato: Dom Set 21, 2008 2:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

R.Siniscalchi ha scritto:

Se con i prodotti che hai elencato ritieni che si possa guadagnare tanto da fare la bella vita ed essi siano una parte notevole di fatturato, oltre che importante, ai fini della redditività netta per una farmacia, perché tanto chiasso sul fatto che le para-farmacie con "solo" questi prodotti non potranno sopravvivere?



e infatti perche non gli date anche la C , non capisco se tu dici che si guadagna poco , non vedo dove è il problema , oppure quella media di 2500 euro di cassetto al giorno che conto , si abbasserebbe ?
Shocked Shocked
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