Una serie di frasi condite con un pò di ironia e forse esagerazione (FORSE!!)
1. studiare cinque anni per poi sapere: un po' di medicina, un po' di chimica, un po' di biologia, un po' di matematica e forse qualcosina di farmacia
2. fare il tirocinio in farmacia e ritrovarsi a pulire i vetri della vetrina o i pavimenti
3. essere laureati ma sentirsi solo venditori/commessi
4. essere gli unici commercianti laureati
5. sapere la composizione chimica di ogni farmaco ma non avere la facoltà di consigliarli a nessuno
6. perdere la maggior parte del tempo a impacchettare i farmaci con quelle carte tristi e maledettamente sottili
7. venir guardati dall'alto in basso dai medici
9. venir svegliato nel cuore della notte da un cliente cretino che si è preso l'influenza e vuole l'aspirina
10. alzarsi alle otto di mattina, stare in farmacia fino alle 20, andare al corso di aggiornamento fino alle 23 e poi tornare in farmacia a fare il turno di notte
11. venir insultati dalle vecchiette perchè il prezzo dei farmaci aumenta
12. pagare per ciò che vendi lo stesso prezzo delle vecchiette che ti stanno insultando
13. sentir parlare di malattie tutto il giorno
14. sentirti insultare tutto il giorno perchè il farmaco che ha prescritto un medico cretino, ma che tu hai venduto, non funziona
15. leggere dei foglietti illustrativi che sono scritti in piccolo anche per te
16. essere l'unica persona a cui nessuno dice grazie per il lavoro che sta facendo perchè se mettessero un robot al suo posto nessuno noterebbe la differenza
17. perdersi nel proprio magazzino sommersi da farmaci scaduti che sono costati una barca di soldi ma che ora sono solo da buttare
il punto è che oggi noi crediamo di svolgere nelle nostre farmacie la professione di farmacista ma in realtà non è cosi.Il vero farmacista è il farmacista inglese,australiano ,canadese.Quello che oggi noi facciamo nelle nostre farmacie e pensiamo essere chissa cosa in questi paesi viene svolto da semplice personale non laureato.Gli unici vantaggi che la professione di farmacista(titolare) oggi ci da sono solo quelli economici ,tolti questi ci rimane poco o niente,consulenze gratis,non possiamo prescrivere nemmeno una banale dieta eppure le competenze ci sarebbero (se penso alle lauree trienali di dietistica mi viene da rosicare)non possiamo toccare nemmeno il braccio del cliente per misurare la pressione(esercizio abusivo della professione medica)
il punto è che oggi noi crediamo di svolgere nelle nostre farmacie la professione di farmacista ma in realtà non è cosi.Il vero farmacista è il farmacista inglese
a breve farò visita ad un amico farmacista italiano (senza farmacia) che, appena dopo essersi laureato in italia, senza neanche fare un giorno di lavoro in italia, lavora in Inghilterra da un anno.
Sono curioso di vedere di persona come si lavora lì!
aaa sacrilegio...due minuti fa ho misurato la pressione ad una anziana!
Siccome era alta, mi ha addirittura chiesto se poteva modificare il regime posologico della compressa che prende attualmente!
Per quest'ultima ero realmente da arrestare, per cui ho preferito rimandarla dal medico per correzioni!
mentre in inghilterra i farmacisti prescrivono il viagra.Speriamo che riesca a raggiungere lo studio del medico ,altrimenti ti possono arrestare perchè non l hai fatto ,SCHERZO NATURALMENTE !
L’Inghilterra è alle prese con la rivoluzione del vigra: da pochi giorni è infatti possibile acquistare il potente farmaco contro le disfunzioni erettili in farmacia.
L’iniziativa, promossa da una catena britannica di farmacie, permette, a chiunque voglia comprare il Viagra, di acquistarlo con il solo consulto del farmacista. La prima volta che ci si reca in farmacia alla ricerca della pillola blu, ci si deve consultare privatamente con il farmacista, che controlla la pressione e analizza il sangue. Se tutti i valori sono a posto, il consumatore ha via libera nell’acquisto del Viagra, altrimenti deve passare per il medico curante.
IN Itali se solo tocchi il braccio del cliente per misurare la pressione commetti reato
qualcosina già mi è stato accennato via Skype.
-Hanno a che fare solo con il FARMACO propriamente detto.
-Preparano quantità personalizzate per il paziente e per la durata della terapia. (es.1 cps al giorno per 5 gg = consegna di 5 cps e basta)
-Condividono con il medico la responsabilità della prescrizione. (es. prescrizione anomala al di fuori della guida all'uso del farmaci (NBF) se tu non te ne accorgi sbagli insieme al medico).
-Qui in ITA ipoteticamente potrebbero prescrivere 16 coumadin e tu devi stare solo zitto, se chiami il medico "Lei non si deve impicciare, lei deve fare il farmacista!"
-Il lavoro "sporco" viene fatto dai dispenser o assistant (mettere a posto medicine, consegnare fisicamente il farmaco al paziente imbustato e tutto)
-Il lavoro del farmacista è sostanzialmente di CHECK (controllo prescrizione)
-Il consiglio su tutto ciò che non è farmaco è dato da personale qualificato ma non farmacista (es. cosmetici, piedi).
-Il farmacista non ha a che fare con soldi, ricevute, fatture, scarichi fiscali e affini & congeneri.
-Fanno cose che loro chiamano Medicine Use Review (MUR), cioè una sorta di rivisitata della terapia del paziente...se stanno utilizzando bene che sò l'inhaler, se rispettano gli orari, se stanno prendendo in modo corretto le medicine e così via. Ovvio per ogni review si becca i soldi il farmacista stesso (anche se dipendente) e raggiunge i suoi "target". Più target raggiunti = più soldi nello stipendio.
Ovvio che anche come dipendente si ha più voglia a stare a parlare e a consigliare il cliente nella corretta compliance alla terapia.
Non si ha certamente tutta la voglia di "sbolognare" il paziente al più presto come certe volte vedo da noi che spesse volte torna a casa e il medico non gli ha detto neanche quante volte prenderlo al giorno.
-Mi è stato riferito che non scappa nulla senza ricetta medica (es. il nostro aulin) e che vendere un aulin in più o in meno non gli fa nè caldo nè freddo.
-Fanno degli screening (non so bene in che modalità) su Allergie, Fumo, Clamidia...
-Il resto della storia (con eventuali correzioni su quanto detto sopra) al mio ritorno dal viaggio di perlustrazione...
Take care
L’Inghilterra è alle prese con la rivoluzione del vigra: da pochi giorni è infatti possibile acquistare il potente farmaco contro le disfunzioni erettili in farmacia.
L’iniziativa, promossa da una catena britannica di farmacie, permette, a chiunque voglia comprare il Viagra, di acquistarlo con il solo consulto del farmacista. La prima volta che ci si reca in farmacia alla ricerca della pillola blu, ci si deve consultare privatamente con il farmacista, che controlla la pressione e analizza il sangue. Se tutti i valori sono a posto, il consumatore ha via libera nell’acquisto del Viagra, altrimenti deve passare per il medico curante.
IN Itali se solo tocchi il braccio del cliente per misurare la pressione commetti reato
In Italia sarebbe pericolosissimo prescrivere Viagra: con l'aria che tira c'è caso che il paziente abbia diritto all'assistenza domiciliare integrata del farmacista, per controllare che effettivamente il farmaco sia ben assunto e la copula abbia luogo.
Speriamo almeno di non dover collaudare gli effetti del farmaco...se la partner ha l'emicrania. _________________ Dall'Isola con furore
qualcosina già mi è stato accennato via Skype.
-Hanno a che fare solo con il FARMACO propriamente detto.
-Preparano quantità personalizzate per il paziente e per la durata della terapia. (es.1 cps al giorno per 5 gg = consegna di 5 cps e basta)
-Condividono con il medico la responsabilità della prescrizione. (es. prescrizione anomala al di fuori della guida all'uso del farmaci (NBF) se tu non te ne accorgi sbagli insieme al medico).
-Qui in ITA ipoteticamente potrebbero prescrivere 16 coumadin e tu devi stare solo zitto, se chiami il medico "Lei non si deve impicciare, lei deve fare il farmacista!"
-Il lavoro "sporco" viene fatto dai dispenser o assistant (mettere a posto medicine, consegnare fisicamente il farmaco al paziente imbustato e tutto)
-Il lavoro del farmacista è sostanzialmente di CHECK (controllo prescrizione)
-Il consiglio su tutto ciò che non è farmaco è dato da personale qualificato ma non farmacista (es. cosmetici, piedi).
-Il farmacista non ha a che fare con soldi, ricevute, fatture, scarichi fiscali e affini & congeneri.
-Fanno cose che loro chiamano Medicine Use Review (MUR), cioè una sorta di rivisitata della terapia del paziente...se stanno utilizzando bene che sò l'inhaler, se rispettano gli orari, se stanno prendendo in modo corretto le medicine e così via. Ovvio per ogni review si becca i soldi il farmacista stesso (anche se dipendente) e raggiunge i suoi "target". Più target raggiunti = più soldi nello stipendio.
Ovvio che anche come dipendente si ha più voglia a stare a parlare e a consigliare il cliente nella corretta compliance alla terapia.
Non si ha certamente tutta la voglia di "sbolognare" il paziente al più presto come certe volte vedo da noi che spesse volte torna a casa e il medico non gli ha detto neanche quante volte prenderlo al giorno.
-Mi è stato riferito che non scappa nulla senza ricetta medica (es. il nostro aulin) e che vendere un aulin in più o in meno non gli fa nè caldo nè freddo.
-Fanno degli screening (non so bene in che modalità) su Allergie, Fumo, Clamidia...
-Il resto della storia (con eventuali correzioni su quanto detto sopra) al mio ritorno dal viaggio di perlustrazione...
Take care
Molto interessante, il farmacista che fa il farmacista!!
In Italia ci fanno fare tutto fuori che i farmacisti:
-burocrati delle Usl
-infermieri
-assistenti domiciliari
-ragionieri
-biologi
-psicologi
-esattori ecc ecc.
Non t'azzardare a dispensare i farmaci, però! Non è tuo compito. C'è la Usl che lo fa fare all'inserviente...
Non t'azzardare a preparare il farmaco! C'è l'industria per questo, ci sono i distributori per questo, tu non puoi farlo(se non per poche cose...). _________________ Dall'Isola con furore
Molto interessante, il farmacista che fa il farmacista!!
In Italia ci fanno fare tutto fuori che i farmacisti:
quando andrò su chiederò anche altre info direttamente... interessante la figura del farmacista prescriber.
Quel mio amico trasferitosi lì mi racconta che nonostante la laurea deve continuare ad aggiornarsi, a spese del datore e in orario lavorativo.
Ovviamente riuscire a diventare prescriber comporta fatica ma viene anche ben ripagata e puoi caricarla sul tuo curriculum.
Se hai volontà, ci sai fare e vali puoi ambire a crescere...in tutti i sensi!!
Perlomeno dove ho lavorato io finora, spesse volte, ho visto farmacisti al banco perdere ogni interesse e chiudere per sempre i libri e riviste, tranne per fare ecm farlocchi su improbabili argomenti.
Sarebbe bello elencarne alcuni dei più "simpatici"!!
E' verissimo, devi fare aggiornamenti insulsi solo per...farli. Pochi corsi sono veramente interessanti e comunque hanno un costo assurdo da sostenere, specie per un isolano come me...
Purtroppo, la routine quotidiana e le incombenze burocratiche sempre più "smerigliatrici degli zebedei" non ti lasciano né il tempo, né la voglia di aggiornarti su argomenti anche importanti.
Non c'è tempo.
Ogni tanto devi dormire ed è chiaro che un sistema così ti porta ad essere demotivato in questo senso. _________________ Dall'Isola con furore
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